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29. 06. 2022 12:49

Milano, Pronto Soccorso e guardie mediche sotto assedio: 6mila chiamate al giorno

I centralini dei Pronto Soccorso a Milano sono bollenti: oltre 6mila chiamate al giorno. I pazienti spesso non riescono a ricevere risposte da Ats e medici di base

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Per alcuni versi sembra di essere tornati al 2020. I centralini dei Pronto Soccorso e delle guardie mediche di Milano sono bollenti: arrivano in media 6mila chiamate al giorno di pazienti con sintomi da Covid che non sanno assolutamente come comportarsi.

Pronto Soccorso in emergenza: poche risposte da medici di base e Ats

«Persone che hanno partecipato a una riunione di famiglia durante le feste, e sapendo di un contatto positivo fanno un tampone in farmacia o a casa – spiegano gli operatori sanitari al Corriere -. Scoprono di essere a loro volta positive e, pur se con lievi sintomi, hanno bisogno di aiuto che non trovano dai medici, o di certificati per la malattia, o del tampone per la fine della quarantena. Non hanno risposta dal territorio e chiamano qui».

obbligo vaccinale

Tuttavia i centralini non sono in grado di sopperire a certi numeri. In media nei Pronto Soccorso sono organizzati per gestire un traffico di 200 chiamate a turno. Areu per sopperire alle tante richieste sta pensando di creare una seconda centrale in cui lavoreranno almeno tre o quattro medici per turno occupandosi esclusivamente dei malati con sintomi lievi che non richiedono l’ospedalizzazione.

Boom di prenotazioni con l’obbligo vaccinale

L’altre notizia è il boom di prenotazioni degli over 50 con l’introduzione dell‘obbligo vaccinale. All’appello ne mancano 224.081, che corrispondono a meno del 5% della popolazione lombarda. Tra giovedì e venerdì le prenotazioni per la prima dose sono in pratica raddoppiate.

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