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29. 02. 2024 21:55

Consumo di suolo nell’area metropolitana di Milano: è allarme ambientale

Un terzo del suolo cementificato in un solo anno

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Nell’area metropolitana di Milano e nelle province di Lodi e Monza Brianza, un’analisi della Coldiretti interprovinciale basata su dati Ispra ha rivelato che il consumo di suolo è stato pari a quasi 340 ettari in un solo anno. Questo fenomeno, osservato in occasione della Giornata mondiale del suolo indetta dalle Nazioni Unite, solleva preoccupazioni significative riguardo all’impatto ambientale di tale consumo di terra.

Dettagli preoccupanti per Milano, Lodi e Monza Brianza

Nel dettaglio, la provincia di Milano ha registrato un aumento di 184 ettari di suolo consumato, di cui 26 ettari nella sola città capoluogo. La provincia di Lodi ha visto la perdita di oltre 108 ettari, principalmente a Casalpusterlengo, a causa delle urbanizzazioni e delle infrastrutture, soprattutto nella realizzazione della variante alla via Emilia. Inoltre, a Monza e Brianza, nuove edificazioni hanno occupato 47 ettari di suolo.

Un terzo del suolo cementificato in un solo anno

Le tre province hanno contribuito per un terzo al consumo di suolo in Lombardia, che con 900 ettari consumati in un anno è la prima regione italiana per terra coperta artificialmente. Questo processo, che prosegue da decenni, ha impatti negativi sulla tenuta idrogeologica del territorio, con la superficie agricola utilizzabile in Lombardia ridotta a circa un milione di ettari.

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Rischi idrogeologici e cambiamenti climatici: un effetto della cementificazione

La Coldiretti mette in luce come l’impermeabilizzazione del suolo impedisca l’infiltrazione dell’acqua piovana, aumentando la fragilità del territorio. In Lombardia, oltre l’84,6% dei comuni si trova in aree a rischio di frane e alluvioni. I cambiamenti climatici aggravano ulteriormente la situazione, con un aumento di eventi meteorologici estremi.

Appello della Coldiretti: proteggere il patrimonio agricolo italiano

La Coldiretti conclude sottolineando la necessità per l’Italia di difendere il proprio patrimonio agricolo e la disponibilità di terra fertile. Questo richiede un adeguato riconoscimento sociale, culturale ed economico dell’agricoltura. La perdita di terreni agricoli ha ripercussioni anche sull’approvvigionamento alimentare del paese, in un contesto globale già complicato da incertezze e guerre che favoriscono le speculazioni.

Consumo di suolo: un campanello d’allarme per la sostenibilità ambientale

Il consumo crescente di suolo nell’area metropolitana di Milano e nelle province limitrofe è un serio campanello d’allarme per la sostenibilità ambientale. L’urgenza di affrontare questo problema è evidente e richiede una risposta coordinata e responsabile da parte delle autorità e della comunità per proteggere il territorio e garantire un futuro sostenibile.

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