Linate
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Un mese esatto al grande cantiere dell’estate. Linate chiuderà per tre mesi. E i lavori comporteranno non pochi problemi per i viaggiatori, abituali e non. «Un’operazione unica, di grandissima portata», commenta il Gruppo Vitali che si occuperà della manutenzione e riqualificazione della pista di volo del Forlanini.

«Il team Vitali è orgoglioso di questo nuovo progetto perché è un ulteriore riconoscimento del lavoro svolto dal Gruppo: che ormai è riconosciuto come interlocutore ideale perchè in possesso di tutte le competenze tecniche specifiche necessarie per questo genere di intervento. Siamo estremamente soddisfatti e pronti ad iniziare», ha spiegato il presidente Massimo Vitali, che col suo gruppo si è aggiudicato gli interventi di ammodernamento delle infrastrutture air side dell’aeroporto di Linate.

I lavori riguardano l’intera pavimentazione della pista di volo 18/36, della taxiway «T» nel tratto compreso tra l’area de-icing e la posizione d’attesa intermedia T2, la demolizione di entrambe le testate (oggi in calcestruzzo) ed il rifacimento delle stesse in conglomerato bituminoso e infine la realizzazione di opere civili interrate per aeromobili in sosta sul piazzale Nord. È prevista inoltre la sostituzione di cavidotti, basi e AVL (luci pista) con lavorazioni profonde su tutta la pista e la Taxiway “T” oltre al ricablaggio degli stessi segnali luminosi sostituendo le attuali lampade alogene con segnali a led.

L’eccezionalità del progetto è rappresentata dalle tempistiche strette, prerogativa dei lavori che riguardano gli aeroporti: l’inizio è previsto per il 27 luglio, con la chiusura della relativa pista e riapertura per il 26 ottobre. Ergo: 92 giorni durante i quali, senza sosta, si alterneranno i professionisti per affrontare al meglio le operazioni, 24 ore su 24. L’importo complessivo dei lavori è di 16 milioni di euro.

La vera sfida sarà trasferire il traffico aereo su Malpensa e Orio al Serio. Nello scalo varesino la società di gestione Sea aprirà 26 nuovi banchi, con un significativo incremento del traffico rispetto all’analogo periodo del 2018 (+41% passeggeri, +54% movimenti e oltre 300 attrezzature di rampa). C’è il precedente della chiusura di Orio nel 2014, ma allora il trasferimento fu per sole tre settimane e non del massimo picco estivo.


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