Dicembre 2019, Milano è Oh Bej! Oh Bej!, ambrogini e Scala

Oh Bej! Oh Bej!, ambrogini e Scala. Il dicembre meneghino – è innegabile – ha un’allure tutta sua, con la città che, già proiettata al Natale, festeggia il 7 dicembre il patrono, giorno in cui si alza anche il sipario sulla nuova stagione d’opera del Teatro alla Scala e si consegnano le benemerenze civiche, sì, insomma, gli Ambrogini. Se ancora non vi siete dilettati, agenda alla mano, a calcolare ponti e ponticelli del 2019, tocca a noi dare la brutta notizia: quest’anno Sant’Ambroeus cade di sabato, quindi niente giorno a casa da scuola o da lavoro (Natale, in compenso, sarà di mercoledì, gaudemus igitur).

LA PRIMA  Gli occhi del mondo tornano a essere puntati sulla Scala, dove va in scena la Prima: dopo Verdi, con Giovanna d’Arco(2015) e il fresco Attila, Umberto Giordano con Andrea Chénier (2017) e Puccini con Madama Butterfly (2016), proseguirà l’approfondimento del repertorio italiano da parte del direttore musicale del Piermarini Riccardo Chailly e con quali nomi? Non serve essere una Cassandra per immaginare che, comunque, tra undici mesi, saremo qui a parlare delle immancabili proteste fuori dal teatro e del toto vip attesi in sala. Per il nono anno tornerà la Prima Diffusa, con la proiezione in diretta dell’opera e tanti eventi in vari luoghi della città.

GLI AMBROGINI  Qualche ora prima, al Teatro Dal Verme, la tradizionale consegna delle benemerenze civiche, che ogni anno il Comune assegna a persone o enti particolarmente distintisi con opere concrete in vari campi, giovando alla città, rendendone più alto il prestigio attraverso la loro virtù o servendo le istituzioni con disinteressata dedizione. Così recita il regolamento ufficiale: in realtà, poi, non è un mistero, bene il prestigio, ok le virtù, ma, qui come altrove, tutto o quasi si riduce a un gioco di pesi e contrappesi nel bilancino della politica, in una moderna riedizione del manuale Cencelli, con candidature a effetto (leggi, tra gli altri, Povia nel 2017 e Chiara Ferragni l’anno scorso) che non sfociano poi in un effettivo Ambrogino. Difficile che il 2019 faccia eccezione in questo senso. Già che parliamo di candidature: se fosse la volta di Mi-Tomorrow?

OH BEJ! OH BEJ!  Continuando con gli interrogativi, dove si terranno gli Oh bej! Oh bej!, una delle tradizioni milanesi più antiche, con più di cinquecento anni di storia alle spalle? In piazza Castello, dove il mercatino che si svolge a cavallo di Sant’Ambrogio e Immacolata è stato spostato una dozzina d’anni fa; nella storica sede attorno alla Basilica di Sant’Ambrogio, rimpianta da molti; in giro per la città, sulla scia della succitata Prima Diffusa, come propongono vari presidenti di Municipio? Difficile che ci si sposti quest’anno dal Castello, con l’assessora alle Attività produttive e Commercio, Cristina Tajani, che ha comunque sottolineato come, dopo il percorso per migliorare la qualità dei circa quattrocento espositori, toccherà ora a un restyling dell’offerta, pensando anche a forme innovative di organizzazione e partecipazione alla fiera.

500

Le prime tracce degli Oh bej! Oh bej! sono del 1288, ma la fiera attuale risale al 1510 e all’arrivo in città dell’inviato papale Giannetto Castiglione

DATE

Oh Bej! Oh Bej!
Dal 6 al 9 dicembre 2019

Consegna degli Ambrogini d’oro
7 dicembre 2019

Prima della Scala
7 dicembre 2019

 

www.mitomorrow.it

www.facebook.com/MiTomorrowOff/