Tutelare i residenti: con questo scopo nasce la ztl in zona San Siro. Il progetto era nell’aria da anni, ma a breve diventerà finalmente realtà. Facciamo un po’ il punto della situazione per capire che cosa succederà.

Ogni domenica pomeriggio o sera, con partite o concerti, per i residenti del quartiere attorno allo stadio di San Siro la vivibilità viene a mancare: centinaia e centinaia di automobilisti si riversano con la loro auto in cerca di un posto auto regolare o irregolare su strisce blu e gialle, marciapiedi e aree verdi, generando traffico e code. Dal 2020 non sarà più così: verrà, infatti, realizzata una zona protetta e controllata da 17 telecamere. Una zona a cui potranno avere accesso solo i residenti, categorie speciali (taxi, servizi di emergenza, pass disabili, forze dell’ordine eccetera) e coloro che avranno prenotato online un posto auto nei parcheggi regolari.

Per tutti gli altri, si arriverà allo stadio in metropolitana o con gli altri mezzi (come il tram 16, che passa anche dal centro città). Come sottolineato dall’assessore alla Mobilità Marco Granelli, l’obiettivo è dimostrare che è possibile fare grandi eventi non sacrificando i residenti, con equilibrio e senza elementi di degrado. Le telecamere verranno posizionate in punti strategici come Lotto, Segesta, piazza Stuparich, via Harar, Ippodromo, via Civitali.

Il percorso è partito dal Municipio 7, dove Granelli ha presentato il progetto. Poi toccherà al Municipio 8. In queste settimane prendono il via anche gli incontri con i gestori dei parcheggi privati nei dintorni dello stadio: si tratta di 1.876 posti, oltre ai 212 spazi riservati ai bus e ad altri 238 gestiti da Atm. Ma come funzionerà la prenotazione del parcheggio? Su una piattaforma informatica si acquisterà il ticket e, associandolo al numero di targa, si potrà entrare nella zona.

Le telecamere indicheranno con messaggi periodici i giorni e gli orari di accensione e serviranno anche per i controlli di sicurezza condotti dalle forze dell’ordine. Costi? L’operazione vale 1,4 milioni di euro, ma oggi si spendono circa 350mila euro all’anno per i vigili presenti ai varchi. Quanto alle tempistiche, il tutto è legato a un ricorso al Tar da parte delle società escluse (che, come spesso capita, contestano il bando lanciato dal Comune): si punta a iniziare i lavori entro l’estate, o al più tardi entro l’autunno.

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Questione stadio: cosa c’è di vero dietro l’abbandono

Per alcuni manca solo l’ufficializzazione, per altri la notizia è stata lanciata solo per sondare il terreno e tastare gli umori dei tifosi e dei cittadini. Il tema? L’addio definitivo a San Siro, che potrebbe essere abbattuto in favore di una struttura ex novo da realizzare a pochi passi dallo storico Meazza. Il nuovo stadio, queste le prime indiscrezioni, sarebbe coperto, con una capienza di circa 60mila posti (adesso sono 80mila) e con un anello commerciale. I lavori, una volta cominciati, dovrebbero avere una durata di tre anni.

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