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22. 06. 2021 01:00

Milano, Santa Giulia ci siamo quasi: manca solo l’approvazione del Consiglio

Manca solo la firma in Consiglio comunale per il via ai lavori per la realizzazione della variante urbana

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Nella giornata di ieri, martedì 18 maggio, è stato siglato l’atto integrativo all’accordo di programma Montecity-Rogoredo sottoscritto da Comune, Regione, Milano Santa Giulia spa e Esselunga. Per il via libera ai lavori che ridisegneranno il quartiere Santa Giulia, circa 1,2 milioni di metri quadrati che saranno al centro del restyling in vista delle Olimpiadi, manca solo più l’approvazione del Consiglio comunale.

Santa Giulia, Sala: «Finalmente si sana una ferita di Milano»

L’approvazione della variante urbana cambierà completamente volto alla zona est di Milano. Qui verranno realizzati il Palitalia, dove si disputeranno le gare di hockey nel 2026, un parco di oltre 300mila metri quadri, nuove scuole, un museo delle scienze per i bambini, una nuova sede del Conservatorio, residenze e attività commerciali.

Tutto questo senza dimenticare l’Arena di Santa Giulia ed anche un supermercato Esselunga. Verrà realizzata una tranvia per connettere la zona con Rogoredo M3 e Forlanini M4.

arena santa giulia

«Finalmente si sana una ferita di Milano. Il completamento di Santa Giulia — ha commentato il sindaco Sala — è un impegno che l’amministrazione ha preso con la città. Siamo nel quadrante sud est di Milano, quello che più cambierà nei prossimi anni, non solo perché ospiterà due strutture strategiche delle Olimpiadi, il PalaItalia a Santa Giulia e il villaggio Olimpico a Porta Romana, ma perché qui si stanno concentrando investimenti pubblici e privati che porteranno a una rigenerazione diffusa, a beneficio di tutta la città».

Le polemiche dei residenti

Molti residenti non vedono però di buon occhio la variante urbanistica di Santa Giulia. Oggetto della discordia è la strada che collega l’area alla Paullese: gli abitanti lamentano la vicinanza agli asili e alle case e il passaggio dei mezzi pesanti.

«Il lavoro di questi anni ne ha ridotto di molto la portata — spiega l’assessore all’Urbanistica, Pierfrancesco Maran — passando dalla programmazione di una strada a due corsie per senso di marcia a una sola. Eliminarla dalla pianificazione, come chiedono alcuni, causerebbe la concentrazione del traffico sul resto della viabilità locale mentre di sicuro si può lavorare con coperture e migliorie per gestirne alcuni tratti in ingresso in città, comunque distanti dalle case alcune decine di metri».

 

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