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22. 05. 2024 14:12

BAM Circus, Andrea Loreni sfida la gravità: «Da oggi vedrò questa città da tutta un’altra prospettiva»

Da oggi a domenica BAM Circus - Il Festival delle meraviglie al Parco: a Porta Nuova tre giorni di teatro di strada e arti circensi nel giardino botanico di BAM - Biblioteca degli Alberi Milano

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Arte, natura, cultura, stupore. Questo è ciò che si troverà al BAM Circus, manifestazione dedicata al teatro di strada e alle arti circensi contemporanee che prenderà vita oggi e proseguirà fino a domenica 28 maggio, ideata e organizzata dalla Fondazione Riccardo Catella. All’interno di un luogo magico, come quello del giardino botanico BAM – Biblioteca degli Alberi Milano, tutti i cittadini e turisti di qualsiasi età potranno assistere a spettacoli gratuiti dove potersi sorprendere e meravigliare. L’apertura ufficiale di BAM Circus avverrà questa sera con l’impresa di Andrea Loreni, e sarà proprio lui, con questo viaggio, a collegare aria e terra, due elementi protagonisti in una manifestazione in cui l’essere umano ricerca la possibilità di andare oltre i propri limiti.

Tra le proposte culturali ci sarà lo spettacolo dedicato agli 80 anni de Il Piccolo Principe, una rappresentazione ispirata ai 100 anni dalla nascita di Italo Calvino, oltre a performance, talk e laboratori. Fra i workshop segnaliamo quello di Officina Clandestina che stimola i bambini a scoprire i tradizionali giochi in legno realizzati riciclando materiali di scarto. Inoltre sarà disponibile l’area picnic con street food e Il villaggio della meraviglia, zona allestita a chapiteau con piccoli teatrini con le sagome di personaggi circensi. Per il programma completo: bam.milano.it/bam-circus-2023/.

BAM Circus, Andrea Loreni: «Cammino sopra Milano per cogliere il presente»

Il funambolo Andrea Loreni, questa sera alle 20.00, inizierà la sua traversata dal Bosco Verticale fino alla Torre UniCredit: «Da oggi vedrò questa città da tutta un’altra prospettiva»

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«Proprio passeggiando tra queste vie anni fa, guardando in alto, ho capito che questa sarebbe potuta essere una cornice incredibile per realizzare una traversata». Andrea Loreni, unico funambolista italiano specializzato in grandi altezze, anticipa l’impresa che questa sera lo vedrà protagonista della traversata fra il Bosco Verticale e la Torre UniCredit a 140 metri di altezza su un cavo lungo 205 metri. I suoi occhi color ghiaccio rivelano tutta l’emozione che si cela dietro a una performance incredibile (preparata da un anno e visibile anche in streaming sulla Vela di Piazza Gae Aulenti e su ledwall posizionati in altri due punti del parco). L’impresa sarà accompagnata dalle note del pianista Cesare Picco, da lui composte per l’occasione, che suonerà dal vivo.

Insomma tutto è partito da un’idea che ora sta per diventare realtà.
«Sì, ma non è stato per niente semplice poter organizzare tutto questo. Lo scorso anno ho proposto la traversata a Francesca Colombo (Direttrice Generale Culturale di BAM, ndr.). Lei è stata la prima a crederci e a capire come, anche burocraticamente, poter organizzare l’evento».

andrea loreni
andrea loreni

Cosa rappresenta per lei questa città?
«Milano è velocità e, per me, in questo momento è opportunità. Da questa sera avrà sicuramente un altro significato».

Questa sarà un’impresa diversa da quelle passate, è vero?
«Da un punto di vista tecnico, sì. Non ho cavi di stabilizzazione, sarebbe stato impossibile date le altezze, così sarò seguito da quattro tecnici specializzati appesi al cavo, due davanti a me e due dietro: il loro peso stabilizzerà la fune. Poi, in questo caso, ci sarà anche il pubblico».

Quale ruolo gioca in questa impresa?
«Il pubblico è sostegno, dialogo e relazione. È parte della performance».

Dal Bosco Verticale, che è forse un tentativo dell’uomo di rimanere ancorato alla natura, alla totale modernità di Torre Unicredit. La traversata ha un valore simbolico?
«Non avevo pensato a questa visione, ma l’idea di partire dalla natura per arrivare alla cultura potrebbe essere il senso di questo viaggio».

La paura è sempre presente?
«Mi accompagna sempre, ma è giusto così. Ho sempre avuto paura, fa parte del mio cammino sul cavo».

In questi momenti cosa aiuta a rimanere concentrati?
«Sicuramente il respiro. La situazione è molto complessa, ma la criticità mi fa stare lì, in quel momento, nel presente».

Qual è la traversata più difficile che ha compiuto?
«Sicuramente quella dello scorso anno a Frassinetto (in provincia di Torino) sulla zipline. Ho camminato per 350 metri a 300 metri di altezza battendo il mio record personale».

E l’impresa che ricorderà per sempre?
Quella nel 2011 a Pennabilli, nell’entroterra riminese. Quella è stata la prima delle più lunghe con 320 metri di cammino e 90 di altezza. La ricorderò per l’intensità del lavoro di squadra: ho vissuto insieme a tutti i miei collaboratori per una settimana. Lo stesso Paese ha partecipato attivamente alla preparazione».

Ha una traversata dei sogni?
«Mi piacerebbe compiere una camminata tra due rimorchiatori, in mare, in movimento (sorride, ndr.)».

È serio?
«Assolutamente, ci sto pensando da tempo».

C’è una continua ricerca nel superare i propri limiti. Il funambolismo è considerato parte di un cammino interiore, lei cosa ha capito in questi anni?
«L’uomo può fare molto di più di quello che ordinariamente fa. Non parlo di azioni, ma dell’intensità con cui si fanno le cose, della presenza che si può avere nell’atto. È questo che mi porta sul cavo: la possibilità di essere presente alla vita in modo altro, più intenso di come si fa generalmente».

Quindi secondo lei nella quotidianità perdiamo pezzi di vita?
«Assolutamente sì. Quanto siamo presenti, ad esempio, quando guidiamo la nostra auto? Il cavo mi ha insegnato a cogliere il presente. Per camminare sul cavo è necessario un lavoro di continua introspezione».

È un po’ un lusso, ai giorni nostri, potersi fermare e cogliere in modo consapevole il presente. In tanti ricercano questa possibilità, ha qualche consiglio?
«Bisogna imparare a respirare e a rivolgere lo sguardo dentro di sé. È fondamentale, poi, l’accettazione. Prima di tutto per conoscersi, bisogna amarsi. Amarsi per quello che si è, non per quello che si fa o si possiede».

Durante la traversata, il pubblico avrà gli occhi puntati verso il cielo. Con questa performance porta l’uomo a cogliere un nuovo punto di vista, è così?
«È vero. Pensi che da quando faccio il funambolo guardo Torino, la mia città, puntando lo sguardo in alto, così facendo ho scoperto cose mai viste che mi hanno stupito. Alzando gli occhi mentre si cammina, si possono incrociare altri occhi. Sono cose banali, ma non scontate».

Bam Circus, tre domande a Kelly Russell Catella (Direttrice generale Fondazione Riccardo Catella): «Portiamo avanti il connubio tra natura e cultura»

Kelly Russell
Kelly Russell

Ci sono delle nuove sfide che ha in serbo la Fondazione Riccardo Catella?
«La Fondazione ha sempre usato un linguaggio multidisciplinare e trasversale per diffondere il connubio tra natura e cultura. Lavoriamo molto con le scuole perché crediamo che sia importante creare una società sempre più attenta e inclusiva».

In che modo il singolo cittadino può diventare protagonista della comunità che vive il parco?
«Per la Fondazione Riccardo Catella, attiva dal 2005 nella promozione della sostenibilità sul territorio, le persone sono al centro di quello che facciamo. Nel 2019 abbiamo dato vita a BAM e attivato lo spazio pubblico tramite un programma culturale che propone oltre 250 eventi all’anno sempre gratuiti».

Per quanto riguarda il rapporto tra pubblico-privato, com’è cambiato il quartiere Porta Nuova in questi anni?
«Con il progetto di BAM, la Fondazione conferma la sua vocazione inclusiva nel fare cultura e la sua capacità di ridefinire gli spazi attraverso un nuovo approccio nel fare community coinvolgendo le persone in un dialogo che comprende anche i fondamentali temi sulla sostenibilità ambientale».

BAM Circus, tre domande a Francesca Colombo, Direttrice Generale Culturale BAM – Biblioteca degli Alberi Milano, Fondazione Riccardo Catella

Francesca Colombo
Francesca Colombo

Lei è stata la prima a incontrare Andrea Loreni e a credere nella sua visione.
«Ho conosciuto Andrea in occasione di BAM Circus lo scorso anno. Il mio compito è quello di condividere un desiderio e trasformarlo concretamente in un momento culturale, costruirne la drammaturgia e la regia, commissionare la parte musicale, in questo caso a Cesare Picco, trovare le risorse economiche e soprattutto creare una narrazione capace di coinvolgere tutta la città».

Quanto è stato complesso organizzare la traversata di Andrea Loreni?
«Molto! Sono occorsi circa nove mesi di lavoro di tutto il team dei professionisti di BAM e dello staff di Andrea Loreni per concretizzare ciò che sembrava impossibile».

Quali saranno gli appuntamenti più emozionanti di questo Festival?
«Difficile scegliere tra le 40 perfomance di BAM Circus. Sicuramente Yoann Bourgeois e gli spettacoli celebrativi come gli 80 anni del Piccolo Principe con una performance in aria del Grupo Puja (domani sera alle 21.00). Per noi questo Festival è una vera e propria palestra di meraviglia!»

BAM Circus, 5 appuntamenti da non perdere

Approach
Approach

APPROACH 18. STAIRS/TOUCH
Per la prima volta in Italia e alla seconda replica mondiale Yann Bourgeois Art Company, del poliedrico artista francese Bourgeois, presenta uno spettacolo che unisce danza e acrobazia con l’esibizione di un performer che fluttua nell’aria grazie a una struttura inserita al centro del parco, dotata di una scalinata e di un tappeto elastico.
BAM – Area Meli
Domani dalle 12.00 alle 20.30, domenica fino alle 19.00
Senza prenotazione

 

 

Democratie
Democratie

DEMOCRATIE
Installazione interattiva della Yoann Bourgeois Art Company fruibile da bambini e adulti Unendosi contro la forza di gravità, i partecipanti dovranno raggiungere insieme un punto di equilibrio interagendo con lo spazio e l’ambiente in cui si trovano. Le sessioni sono da 50 minuti per 16 persone alla volta su prenotazione sul sito del festival.
Domani e domenica alle 10.00, 11.00, 17.00, 18.00 e 19.00
BAM – Area Meli
Su prenotazione su bam.milano.it

Il Principe
Il Principe

IL PRINCIPE TRA I PIANETI – ASTEROIDE B612
Lo spettacolo della compagnia di teatro aereo argentino-spagnola Gruppo Puja! rende omaggio agli 80 anni del romanzo Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupery. La performance si svolgerà a 40 metri da terra con teatro, danza, circo, poesia e musica dal vivo suonata da un aviatore/musicista polistrumentista. Un evento in collaborazione con l’Instituto Cervantes
Domani dalle 21.30 alle 22.15
BAM – Area Carpini
Senza prenotazione

bauci
bauci

BAUCI
Per celebrare il centesimo anniversario dalla nascita di Italo Calvino, BAM ha commissionato uno spettacolo prodotto insieme alla Compagnia Quattrox4 che omaggia il romanzo Le città invisibili, costruendo un percorso artistico che porti il pubblico a sperimentare l’immaginifico “a partire dalla scrittura viva, caleidoscopio e visionaria di questo autore”.
Domani dalle 11.00 alle 11.45
BAM – Spettacolo itinerante
Su prenotazione su bam.milano.it

Tra Le Nuvole
Tra Le Nuvole

TRA LE NUVOLE
Spettacolo itinerante, realizzato in collaborazione con Baracca dei Buffoni, ispirato al Clown Bianco, a Federico Fellini e alle nuvole: una poesia in movimento, una performance suggestiva che, con personaggi unici e surreali, accompagna lo spettatore in un mondo incantato. Le nuvole sono rappresentate con ombrelli, veli e trampoli, indossati da clown che sfilano e danzano accompagnati da musica per carillon.
Domani dalle 19.15 alle 21.15
BAM – Spettacolo itinerante
Senza prenotazione

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