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15. 08. 2022 20:33

Elezioni del 25 settembre: l’ambizione populista di Beppe Sala

«Letta vuole unità, è giusto». Frase di circostanza o convinzione?

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Le elezioni del 25 settembre si avvicinano e con essa la paura, del centrosinistra, di ritrovarsi perso. Non solo a livello di numeriche, di voti, ma anche di ideali. Motivo per il quale a scendere in campo, in questo momento, sono in tanti. Tra questi, anche il Sindaco di Milano, Beppe Sala. Il quale, con un post su Instagram, ha cercato di unire il fronte del centrosinistra, almeno idealmente. 

Elezioni del 25 settembre, il centrodestra viaggia compatto

Quel che è certo è che alle elezioni del 25 settembre, il centrodestra si presenterà compatto: «E’ bastata una riunione per trovare l’accordo – le parole di Beppe Sala – non mi meraviglio, non ho mai creduto alle supposte divisioni in questa compagine: rimarranno compatti fino al 25 settembre. Dal giorno dopo, posso immaginare che non lo saranno affatto, ma posso anche immaginare cosa proporranno all’Italia». Frasi fatte o pensieri concreti? O, forse, un po’ di invidia? 

 

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E il Centrosinistra che farà?

Chiaramente quello che si chiedono molti elettori, tra i quali anche quelli che hanno ribadito la propria fiducia a Beppe Sala a Milano, è sapere cosa combinerà il Centrosinistra: «E’ arrivato il momento di finirla con posizionamenti e aspirazioni personali – prosegue Beppe Sala – Il segretario del PD, Enrico Letta, ha indicato una linea, che mira all’unità: è la linea giusta. Nessuno dispone di una bacchetta magica, nemmeno Letta, ma bisogna dargli fiducia. Unità, unità, unità!».

La critica populista di Beppe Sala

E poi Sala prosegue: «Non so se è chiaro, ma queste elezioni che incombono non saranno semplicemente un confronto tra due schieramenti: saranno un referendum sul destino dell’Italia e dell’Europa, tra chi sta con il continente che ha garantito pace, prosperità e diritti alle sue popolazioni negli ultimi settant’anni e chi non condivide questo minimo comune denominatore e lavora per disgregarlo. Tra chi propone un ritorno al passato, con un modello di sviluppo sbagliato e nessuna attenzione all’ambiente e chi sa che bisogna cambiare. Tra chi pensa ai diritti di una sola parte della popolazione e chi vuole occuparsi di tutti e soprattutto di chi di diritti ne ha meno. Facciamo la nostra parte. E come è giusto poi i cittadini sceglieranno».

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