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26. 06. 2022 07:53

Giorgio Armani si riscopre ambientalista: stop ai capi in lana d’angora

Giorgio Armani compie un nuovo gesto in sostegno degli animali e dell'ambiente: «Sono per l'innovazione anche nelle materie prime»

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Giorgio Armani mette un freno alla produzioni di collezioni in lana d’angora. La decisione è scaturita dopo le numerose battaglie degli ambientalisti, tra cui l’associazione Peta Asia, per la fine dell’atrocità sui conigli, utilizzati proprio per queste creazioni.

Giorgio Armani appoggia la causa ambientalista

Non è la prima volta che Giorgio Armani si mostra sensibile alle tematiche ambientaliste. Qui a Milano ad esempio ha preso parte attivamente al progetto Forestami, finalizzato alla piantumazione di un milione di alberi in città entro il 2030.

Inoltre, già nel 2016 Re Giorgio aveva già adottato una politica fur free, mettendo al bando l’uso di pellicce animali da tutti i suoi prodotti. Ora un ulteriore tassello in chiave ambientalista. Dal collezione autunno-inverno 2022-2023 la casa di moda non utilizzerà più la lana d’angora.

«Sono lieto – ha dichiarato Giorgio Armani – di annunciare l’eliminazione della lana d’angora da tutte le collezioni del Gruppo, a testimonianza di un impegno tangibile per il controllo delle proprie produzioni rispetto alla tutela del mondo naturale. Credo da sempre nell’innovazione e nella ricerca di nuovi materiali e di metodi innovativi per il trattamento delle materie prime tradizionali».

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