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23. 04. 2024 04:16

Milano, Israele e Palestina: l’equilibrio tra due popoli dove non vince nessuno ma perdono tutti

Un lungo scontro che in queste settimane si arricchisce di un nuovo capitolo di sangue e che divide, come sempre, anche l'opinione pubblica

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Non è semplice scrivere di Israele e Palestina senza finire in un ginepraio intricatissimo, uno degli argomenti storici e politici più delicati degli ultimi 75 anni. Quello di oggi, con Gaza attualmente sotto assedio, è il risultato di tensioni politiche e rivendicazioni territoriali che nessun negoziato è mai riuscito a risolvere.

 

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Israele e Palestina, le radici di un conflitto

L’ultima tappa di una guerra senza fine, iniziata nel 1948 con la fondazione dello Stato di Israele in una terra fino a un secolo prima quasi interamente abitato da popolazioni arabe. Un progetto di convivenza fallito ancor prima di cominciare, con l’attacco – respinto al mittente – di una coalizione di stati arabi contro il neonato Israele. L’inizio di uno scontro che in queste settimane si arricchisce di un nuovo capitolo di sangue e che divide, come sempre, anche l’opinione pubblica.

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Milano tra Israele e Palestina

Si è spaccata anche Milano, teatro negli ultimi giorni di manifestazioni pro Israele e pro Palestina a cui però basta poco per trasformarsi in iniziative “contro”. Ieri in 4mila si sono radunati per dare sostegno al popolo palestinese, intonando slogan come «Israele fascista stato terrorista». Non sono mancate le polemiche per la bandiera di Israele esposta a fianco di quella della pace a Palazzo Marino e per l’appello del Foglio che si è schierato apertamente con lo Stato israeliano. Insomma un clima da “tutti contro tutti” che cozza con il desiderio di pace tanto sbandierato.

Israele

Israele e Palestina, le ragioni di Hamas

Posto che il governo israeliano – e non Israele, distinzione doverosa – guidato da Netanyahu ha le sue responsabilità e ha abilmente sfruttato il radicalismo di Hamas come leva elettorale, è altrettanto vero che quest’ultimo non rappresenta gli interessi palestinesi. Hamas, il Movimento di resistenza islamica, governa Gaza dopo la vittoria alle elezioni del 2006: una dittatura teocratica e reazionaria sostenuta dall’Iran che non difende gli interessi dei palestinesi ma ha come unico scopo la distruzione totale di Israele. Hamas non rappresenta la causa palestinese, ovvero l’agognata nascita di un vero Stato di fianco a Israele ma, anzi, è la causa principale delle sofferenze dei palestinesi e della carneficina in Terrasanta.

Con Israele e con la Palestina: si può

Ecco perché si può esprimere vicinanza al popolo palestinese senza però dare sostegno ad Hamas, perché si possono condannare le politiche del governo israeliano senza sfociare nell’odio indiscriminato verso Israele. Banale dirlo, ma non esistono solo bianco e nero, occorre ricordarselo se davvero si vuole credere ancora nella possibilità di una pace che sembra ogni giorno più lontana.

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