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24. 01. 2022 14:27

Multa salatissima per la Bocconi: non ha garantito la privacy durante gli esami a distanza

Duecentomila euro di multa per la Bocconi: sotto accusa due software utilizzati durante gli esami a distanza

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L’università Bocconi di Milano finisce nei guai. Il Garante della Privacy le ha inflitto una multa da 200mila euro per non aver garantito la sicurezza dei dati personali durante gli esami a distanza svolti durante il periodo del lockdown.

La Bocconi sotto accusa: due software incriminati

A finire nel mirino del Garante della Privacy sono stati due software utilizzati durante le prove da casa. Il primo, “Lockdown browser” serviva per bloccare tutte le attività sul pc ed evitare che lo studente durante l’esame cercasse qualche aiuto in rete. Il secondo, “Respondus monitor“, era invece una sorta di videocamera perennemente attiva con il compito di controllare che lo studente non si muovesse della postazione e che non ci fossero eventuali “scambi d’identità”.

Prima dell’inizio di ogni esame il programma chiedeva allo studente di mettersi in posa con tanto di documento. Foto che poi restavano nel database del programma con il rischio di essere diffuse illegalmente. Proprio da qui è partita l’indagine del Garante della Privacy.

L’indagine: tutto è partito da uno studente

La segnalazione è partita da uno studente inglese, Joseph Donat Bolton, il quale si è laureato in scienze politiche alla Bocconi lo scorso anno. Il giovane si è rivolto al Garante proprio per segnalare la mancanza di trasparenza nel trattamento dei dati.

Dalle indagini successive è emerso infatti che agli studenti non veniva sottoposta alcuna informativa e di conseguenza erano obbligati ad accettare certe condizioni per sostenere l’esame. I dati inoltre una volta raccolti venivano spediti negli Stati Uniti alla società produttrice dei software.

Così, il Garante ha voluto usare la mano pesante con la Bocconi infliggendole una multa salatissima e sottolineando che «tali sistemi non devono essere indebitamente invasivi e comportare un monitoraggio dello studente eccedente le effettive necessità».

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