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14. 06. 2024 05:15

Processo per l’omicidio di Senago, Impagnatiello: «Ero confuso, ma sono cambiato»

La corte cercherà di capire i reali motivi del suo gesto

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È il giorno più lungo e più difficile per la famiglia di Giulia Tramontano, che si trova a rivivere il dolore dell’anniversario del tragico omicidio di Senago. Nell’aula della Corte d’Assise di Milano, l’assassino reo confesso Alessandro Impagnatiello, ex barman dell’Armani caffè, è stato ascoltato. Si tratta dell’udienza più attesa di un processo che ha già portato alla luce molti dettagli, ma che ancora cerca di svelare i reali motivi dietro la brutale violenza inflitta a Giulia e al piccolo Thiago, che sarebbe nato due mesi dopo.

Le dichiarazioni di Alessandro Impagnatiello oggi nell’aula della Corte d’Assise di Milano

Le dichiarazioni di Alessandro Impagnatiello oggi nell’aula della Corte d’Assise di Milano: “la persona che ero in quel periodo non è quella di oggi. Questo processo mi sta aiutando a mettere a posto dei punti che avevo sparsi, dei tasselli confusi. Ora posso parlare della reale verità, oggi sono una persona lucida. La gravidanza? Da una parte c’era la gioia per la costruzione di una famiglia con Giulia, dall’altra parte invece motivazioni personali e di coppia che facevano da ostacolo. Io a Giulia non ho mai fatto credere di essere pazza. Avevo costruito un castello di bugie in cui io stesso sono annegato. Ho continuato questo fiume di bugie. Continuavo a portare avanti questa doppia e questa finta realtà nella mia testa.

La scoperta del delitto, i fatti del 31 Maggio

La sera del 31 maggio 2023, Giulia Tramontano, incinta di sette mesi, scomparve misteriosamente. Quello che all’inizio sembrava un caso di sparizione, si rivelò rapidamente un omicidio. Dopo giorni di angoscia e ricerche infruttuose, Alessandro Impagnatiello confessò il l’omicidio di Senago, conducendo gli inquirenti al corpo di Giulia, nascosto prima nel box, poi in cantina e infine abbandonato a cinquecento metri da casa.

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Le bugie di Alessandro Impagnatiello

La confessione di Impagnatiello, avvenuta nella notte tra il 31 maggio e il 1 giugno, fu parziale e costellata di menzogne. Nonostante abbia permesso di ritrovare il corpo di Giulia, l’ex barman ha cercato di sviare le indagini con racconti confusi e incoerenti. Solo grazie all’accurato lavoro degli investigatori dei carabinieri e alle testimonianze raccolte, si è potuto ricostruire un quadro chiaro della dinamica del delitto.

La dinamica del delitto, violenza e avvelenamento

La morte di Giulia non fu un atto isolato di violenza, ma il culmine di una serie di comportamenti ossessivi e violenti da parte di Impagnatiello. In precedenza, l’uomo aveva già tentato di avvelenarla con del topicida, un fatto che dimostra la premeditazione del gesto. La brutalità con cui ha colpito Giulia, l’occultamento del corpo e le menzogne ripetute rendono questo caso particolarmente agghiacciante.

Il ruolo delle testimonianze

Le testimonianze delle amiche e dei parenti di Giulia, insieme a quelle dell’altra donna con cui Impagnatiello aveva una relazione, hanno contribuito a dipingere un quadro di un uomo manipolatore e violento. Questi racconti, uniti agli accertamenti scientifici effettuati nell’appartamento sede dell’omicidio di Senago, hanno permesso di mettere insieme i pezzi di un puzzle inquietante.

Giulia Tramontano, ambrogini d'oro
Giulia Tramontano

Omicidio di Senago, l’udienza di oggi

Il testimone chiave: Giulio Buttarelli

Prima di ascoltare Impagnatiello, la corte sentirà il luogotenente dei carabinieri Giulio Buttarelli, che coordina la Squadra omicidi del Nucleo investigativo di via Moscova. Buttarelli avrà il compito di tracciare un filo conduttore tra le varie testimonianze e gli indizi raccolti, fornendo un quadro chiaro e dettagliato della dinamica del delitto.

La parola a Impagnatiello

Quando sarà il turno di Impagnatiello di prendere la parola, la corte cercherà di capire i reali motivi del suo gesto. Durante la prima udienza, l’ex barman aveva chiesto scusa alla famiglia di Giulia e dichiarato di non ricordare cosa fosse successo al momento del delitto. Oggi, la sua testimonianza sarà cruciale per determinare se vi sia spazio per una perizia psichiatrica, l’unica via che la difesa ha per evitare l’ergastolo.

L’attesa della sentenza

Il ruolo della difesa

La difesa di Impagnatiello punterà probabilmente sulla richiesta di una perizia psichiatrica, cercando di dimostrare un’eventuale incapacità di intendere e di volere al momento del delitto. Tuttavia, la forza delle prove raccolte e la chiarezza delle testimonianze rendono questa strada particolarmente difficile.

Il dolore della famiglia di Giulia

Per la famiglia di Giulia, l’udienza di oggi rappresenta un momento di grande dolore ma anche di speranza. Speranza che finalmente vengano dissipate tutte le menzogne che hanno infangato la memoria di Giulia e che venga fatta giustizia per lei e per il piccolo Thiago. La presenza in aula di studenti, giornalisti e pubblico dimostra l’interesse e la solidarietà della comunità verso questa tragica vicenda.

La giornata di oggi, 27 maggio 2024, sarà decisiva non solo per il processo in sé, ma anche per la memoria di Giulia Tramontano e del suo bambino. La verità, anche se dolorosa, è un passo necessario per la giustizia e la pace per la famiglia di Giulia. Il processo contro Alessandro Impagnatiello rappresenta una sfida complessa, dove la ricerca della verità e della giustizia deve prevalere su tutto.

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