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21. 06. 2024 13:14

Smog a Milano, i cittadini respirano aria tossica un giorno su tre. La situazione è più critica che mai

Ancora tanti, troppi, i passi da fare. Legambiente lancia l'ennesimo allarme

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In questi giorni si torna a parlare dello smog a Milano e, ancora una volta, non lo si fa in termini positivi. Stando agli ultimi dati aggiornati al 21 marzo 2023, i giorni di quest’anno in cui nel capoluogo lombardo è stato superato il limite di concentrazioni di polveri sottili nell’aria sono già stati 27. Un numero record che non mette affatto sotto una buona luce la città in tema di sostenibilità e lotta al cambiamento climatico, ma anzi le fa fare l’ennesimo passo indietro. Si allontanano così sempre di più le possibilità di raggiungere gli obiettivi fissati dall’Europa entro il 2030 per combattere il climate change.

Smog a Milano: la situazione è critica

Mentre i giovani continuano a puntare sulla sostenibilità e a sostenere la lotta al cambiamento climatico che sta distruggendo il nostro pianeta, il capoluogo meneghino e la Lombardia sfoggiano dati tutt’altro che rassicuranti. Ancora prima dell’arrivo della primavera, lo smog a Milano ha superato la soglia limite già 27 volte. Questo vuol dire, in sostanza, che i cittadini respirano aria tossica un giorno su tre. Ciò ha e avrà delle conseguenze devastanti non solo sulla città, ma anche sui suoi abitanti.

Tuttavia, entro il 2030, Milano si propone di rispettare gli obiettivi fissati dall’Unione Europea. Obiettivi che oggi sembrano più irraggiungibili che mai, considerata l’attuale situazione. Intanto l’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, spinge per abbassare ancora di più i livelli di inquinamento in Italia e nel resto del mondo. Lo scopo? Come al solito, proteggere la nostra salute.

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Smog a Milano

Smog a Milano: quanti passi bisogna ancora fare?

La situazione Smog a Milano è davvero fuori controllo. E questo è visibile e chiaro agli occhi di tutti, tanto che lo stesso capoluogo lombardo e l’Italia sono già al centro di tre procedure di infrazione aperte in Europa per il mancato rispetto dei limiti di inquinamento.  Ora, pensare che una città con dati del genere (inerenti solamente ai primi tre mesi dell’anno) possa raggiungere gli obiettivi dell’agenda 2030, è abbastanza fuorviante.

Di fronte alle evidenze scientifiche riguardanti i danni causati dall’alto livello di smog a Milano, è praticamente impossibile sostenere che l’aria diventerà respirabile nel capoluogo lombardo entro 7 anni. A lanciare dunque l’allarme è, ancora oggi, Legambiente, che spiega: «Milano dovrebbe ridurre le emissioni di biossido di azoto del 74 per cento per rientrare nei valori suggeriti dall’Oms e del 47 per cento per rientrare nei limiti di legge previsti nei prossimi 7 anni. Realisticamente però, se il suo tasso di diminuzione annuale rimanesse costante (-4 per cento), impiegherebbe circa 17 anni».

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