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25. 06. 2024 15:21

Taxi a Milano, è il solito disastro: ore di attesa sotto la pioggia in Stazione Centrale. Il video

Una situazione assurda per una città di questa portata, che continua a vantare le sue ambizioni "europee" ma poi inciampa rovinosamente su questioni così importanti

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Un controesodo decisamente complicato quello vissuto dai milanesi che ieri sera sono rientrati in città dalle vacanze. Non solo per il maltempo che sta provocando tanti disagi ma anche per il solito problema dei taxi introvabili. Quello dei taxi a Milano è un argomento spinoso su cui da anni viaggiatori e milanesi muovono non poche lamentele, eppure ancora oggi Palazzo Marino non è riuscito a trovare una soluzione.

 

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Taxi a Milano introvabili, la solita storia

E così succede sempre più spesso di assistere a scene come quelle di ieri sera: in Stazione Centrale una coda interminabile di gente costretta a un’infinita attesa per un taxi che non c’è. Il tutto sotto la pioggia battente, per rendere le cose ancora più complicate e disagiate. Uno scenario davvero sconfortante che si ripropone ciclicamente ogni qual volta la città si trovi in condizioni particolari, che sia appunto un controesodo, un big match allo stadio o un concerto: le auto bianche, in alcune ore della giornata e in alcune occasioni, sono praticamente introvabili.

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Niente taxi a Milano, la rivincita di Uber

Per non restare bloccati per ore ad attendere un taxi che forse non arriverà mai, tante persone scelgono così di rivolgersi a Uber, il servizio di trasporto automobilistico privato che il Comune cerca di “combattere” con scarso successo (e chissà come mai…). Una situazione assurda per una città di questa portata, che continua a vantare le sue ambizioni “europee” ma poi inciampa rovinosamente su questioni così importanti. Un problema che quest’estate si è gonfiato anche per il boom di turisti arrivati in città, numeri superiori a quelli registrati nel periodo pre-Covid.

Nuove licenze per taxi a Milano
Taxi a Milano

Taxi a Milano, arrivano nuove licenze ma…

Come uscire da questo pantano? Una prima mossa è quella dell’aumento delle licenze: ne arriveranno altre 970 che faranno diventare 5.826 il totale dei taxi circolanti a Milano. Palazzo Marino potrà anche rilasciare licenze temporanee in occasione di grandi eventi o flussi turistici superiori alla media. I tassisti però hanno già promesso battaglia: «Faremo tutto quello che ci è consentito dalla legge, se necessario anche lo sciopero», ha annunciato Pietro Gagliardi, coordinatore dei taxisti di Unione Artigiani.

Taxi a Milano, i guai dei tassisti

Un aumento, secondo Gagliardi, «senza un monitoraggio serio che veda di chi è la responsabilità dell’attuale situazione: il Comune ripete che c’è un’evasione delle chiamate del 30%, ma non dice che il 40% dei taxi è fermo nel traffico». Sì, perché è innegabile che, tra cantieri stradali e piste ciclabili, i tassisti si ritrovino spesso a dover lavorare in situazioni per nulla ottimali. Senza contare posteggi taxi storici non più disponibili, tram e autobus insufficienti, traffico, metro chiuse di notte e tanto altro. Un problema complesso, uno scontro continuo in cui a pagare, come sempre, sono i cittadini costretti ad attese bibliche per un taxi.

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