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22. 01. 2022 21:55

Che fine ha fatto il progetto della Biblioteca Europea di Milano?

La nuova Biblioteca Europea di Milano (BEIC) dovrebbe essere pronta entro il 2026 vicino l'ex stazione di Porta Vittoria: a che punto siamo con il progetto?

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La Biblioteca Europa di Milano è un progetto che va avanti dal 1999, ma vedrà finalmente la sua realizzazione nel 2026 a Porta Vittoria. Per far fronte alle modifiche nelle normative e alla lotta contro i cambiamenti climatici, è stato infatti presentato un nuovo progetto che avrà il costo di 101,5 milioni di euro.

Il nuovo progetto della Biblioteca Europea di Milano

Il progetto della Biblioteca Europea di Informazione e Cultura (BEIC) di Milano sarà scelto quest’anno mediante un concorso internazionale e verrà realizzato nella zona di Calvairate, la parte orientale della città.

La progettazione dell’opera è stata già finanziata nell’ambito del “Piano di investimenti strategici su siti del patrimonio culturale, edifici e aree naturali” complementare al PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La BEIC di Milano dovrà essere completata entro 4 anni, secondo il finanziamento con i fondi europei del PNRR.

Il Comune di Milano e la Fondazione BEIC sottoscriveranno poi il disciplinare con il Ministero della Cultura(MIC), al fine di regolare gli impegni tra tutti i soggetti coinvolti.

La Biblioteca Europea di Milano: un’idea del 1999

Il progetto originario della BEIC di Milano, firmato da Peter Wilson, risale al 1999 e aveva vinto il concorso del 2001. Nel 2008 era arrivato anche alla fase esecutiva, ma a causa della mancanza dei finanziamenti ministeriali necessari, che all’epoca erano stati stimati in 206 milioni di euro, non ha mai visto la luce.

Il progetto della Biblioteca Europea di Milano, però, non è stato mai accantonato. A marzo 2021, infatti, un gruppo di lavoro tecnico ha delineato nuovamente le funzioni della biblioteca e, rispetto al progetto precedente, è prevista una grande novità: la BEIC di Milano assumerà anche le funzioni svolte attualmente dalla Sormorani come biblioteca Centrale del sistema della rete del capoluogo lombardo.

La BEIC di Milano: un progetto di 36 mila metri quadrati

Originariamente si prevedeva una spesa di oltre 200 milioni di euro e un’occupazione di più di 80 mila metri quadrati. Secondo il nuovo progetto, invece, la BEIC di Milano occuperà 36 mila metri quadrati, con una spesa ridotta a circa 101,57 milioni, già previsti nel bilancio dello Stato nell’ambito del PNRR.

biblioteca europea di milano

Il finanziamento è stato disposto l’8 ottobre 2021 con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e potrà essere integrato con ulteriori fondi pubblici o privati.

I presupposti culturali della Biblioteca Europea di Milano

La nuova biblioteca-mondo di Milano terrà conto di una moltitudine di aspetti sia tecnici che culturali, tra cui i costi di costruzione e gestione della struttura, l’esigenza di contenere il consumo di suolo e le nuove normative in materia energetica, antincendio, antisismica e di sostenibilità ambientale.

La fruizione della cultura sarà a favore di un accesso “orizzontale” alla conoscenza e si baserà anche sulle tecnologie digitali, come afferma l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi: “Il nuovo progetto BEIC conferma i presupposti culturali che erano alla base dell’idea originaria: una biblioteca-mondo che, grazie alla presenza di importanti collezioni, in formato fisico e digitale, è in grado di documentare storia, cultura, realtà socio-economica e lingue del continente europeo, rafforzando soprattutto nei giovani l’abitudine al confronto tra le diverse culture che la abitano, trasformandolo in un laboratorio di conoscenza con infinite possibilità di crescita e trasformazione, grazie anche a un’informazione sempre più accessibile”.

La posizione vantaggiosa della BEIC di Milano

La biblioteca sarà localizzata in un punto semicentrale e ben connesso alle principali sedi universitarie di Milano. Si troverà infatti a poche centinaia di metri dall’ex stazione di Porta Vittoria in viale Umbria (nella zona di Calvairate) e vicino alla fermata Dateo, dove verrà realizzata la linea M4 che collegherà l’aeroporto di Linate al centro di Milano. Un punto quindi ben collegato alle stazioni ferroviarie e della metropolitana.

“Un nuovo polo culturale nell’arco est di Milano, già al centro di recenti progetti di rigenerazione urbana come quello dell’area dell’ex Macello, in linea con il processo di rinnovamento della città pubblica in atto da tempo e che stiamo sempre più potenziando. La localizzazione è confermata nell’ambito del piano urbanistico di porta Vittoria, ma con maggior attenzione all’inserimento paesaggistico e ambientale grazie anche ad un ridimensionamento legato alle modalità di comunicazione che si sono affermate di recente”, ha aggiunto Giancarlo Tancredi, assessore alla Rigenerazione urbana.

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