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22. 05. 2022 18:58

Checco Zalone conquista l’Ariston con “Poco ricco”: lo sfottò ai rapper milanesi

Checco Zalone conquista il pubblico dell'Ariston con i suoi esilaranti sketch: uno è rivolto alle nuove generazioni milanesi. Il video

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C’era da aspettarselo e così è stato. Checco Zalone conquista il pubblico dell’Ariston deliziandoli con tre sketch ad alto tasso di irriverenza. Il secondo è una vera e propria caricatura delle nuove generazioni milanesi amanti della musica trap e con l’ossessione del successo. Checco si trasforma nel rapper “Ragadi” “dissando” – per dirla nel loro gergo – le nuove leve trap che sorgono all’ombra della Madonnina.

Checco Zalone e l’esilarante brano “Poco Ricco”

Checco Zalone si presenta sul palco dell’Ariston con l’outfit perfetto del rapper, cappellino e tuta cerata, pronto a scatenare il suo beat. Il pezzo parla di un’artista rap che ha fatto i soldi, ma comunque resta “poco agiato”. Un modo per fare il verso ai rappresentanti della trap che si dipingono come “ragazzi di strada”, ma poi provengono da famiglie benestanti.

«Che ne sai di me, della mia Playstation 2 quando già da un po’ c’era la 3», è l’incipit che apre allo spettatore le porte di tutti i disagi di “Ragadi”. «L’insegna di Prada ma sentiva una voce amara che ti dice Zara – incalza Checco Zalone – e si lascia incantare dal Porsche nero, ma lo vuole a chilometro zero. E poi viveva in un quartiere galera a tre chilometri da Brera e guardando la ringhiera stavolta m’impicco».

 

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Il ritornello svela il cambio di status del rapper: «Sento ancora le ferite di quando ero poco ricco, sai, ci penso quando attracco con il mio caicco (kayak a vela)». Nel calderone delle metafore c’è spazio anche per Cracco: «Quando compro i croccantini del mio cane bracco. “Da chi li hai comprati”? Da Cracco!».

Ragadi ormai travolto dal successo non si dimentica certamente della sua famiglia:«Mamma devastata dopo yoga la mattina, dentro casa una sola filippina. Finalmente può avere quarantaquattro botulini di fila. Ricordo mio padre con le puttane in viale Monza, quella a venti euro bassa e con la panza, adesso ho un padre eccezionale, va a puttane dentro il Bosco verticale».

La ciliegina sulla torta al suo successo è ovviamente la casa nuova: «Dal terrazzo guardo il Duomo, lo compro io, si può sfrattare Dio?».

 

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