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19. 01. 2022 17:41

Milano si prapara al diciasettesimo corteo No Green pass: piazza Duomo off limits

Occhi puntati sul diciasettimo corteo No Green pass a Milano. Sale la tensione: trovato uno schedario (con tanto di foto segnaletiche) per "stanare" i giornalisti nei corteo

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Si accendono i riflettori sul diciasettesimo corteo No Green pass e già sale la tensione. Infatti sarà la prima manifestazione soggetta alle nuove regole del Viminale che prevede esclusivamente presidisi statici. Gli oppositori della certificazione verde si atterranno alle nuove regole o assisteremo ancora una volta a cortei selvaggi?

Diciasettesimo corteo No Green pass, la decisione del Comitato provinciale per la Sicurezza

Ricalcando le disposizioni arrivate dal Viminale, ieri il Comitato provinciale per la Sicurezza ha deciso le linee guida per il diciasettesimo corteo No Green pass a Milano. Secondo quanto stabilito dal prefetto Renato Saccone e il questo Giuseppe Petronzi, saranno tollerate solo manifestazioni improvvisate sotto forma di presidio statico. I cortei sono concessi, ma solo previa autorizzazione. Tuttavia al comando di via Fatebenefratelli non è arrivata nessuna comunicazione durante la settimana.

Piazza Duomo e corso Vittorio Emanuele diventeranno off limits questo sabato. Verranno intensificate le forze dell’ordine intorno al centro del capoluogo meneghino proprio per evitare i disagi visti da ormai tre mesi a questa parte. Oggi inoltre, in contemporanea dalle 15 alle 17 all’Arco della Pace ci sarà il presidio di «Children’s Health Defense Europe» che vedrà la presenza del leader no Vax Robert F. Kennedy Jr.

Si teme un nuovo clima di violenza

Quello che preoccupa di più di questo diciasettesimo corteo No Green pass è indubbiamente la possibile reazione dei manifestanti. Nelle ultime settimane c’è stata un escalation di intimidazioni ed aggressioni, in particolar modo ai danni dei giornalisti. Quattro persone sono state indagate nell’ultima settima per violenza privata aggravata. Due di loro inoltre avevano già precedenti per estorsione, lesioni e rapina.

I quattro indagati si sono macchiati di aver aggredito ed impedito di svolgere la propria professione al giornalista del Tg5 Enrico Fedozzi e al collega di Fanpage, Salvatore Garzillo. Secondo quanto appreso durante le indagini, i No Green pass stavano mettendo appunto un vero e proprio schedario (con tanto di foto segnaletiche circolanti sulle chat Telegram) per “stanare” i giornalisti presenti ai cortei.

 

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