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26. 06. 2022 07:19

Giovanni Falcone: incendiato e vandalizzato il monumento alla sua memoria

Semplice bravata o atto premeditato di qualche estremista?

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È stato incendiato e vandalizzato il monumento eretto alla memoria di Giovanni Falcone a Trezzano sul Naviglio, in provincia di Milano, zona sud. Un gesto per il quale ora partiranno sicuramente delle indagini, che potrebbe nascondere dietro una semplice bravata da parte di qualche ragazzo, che magari nemmeno sa chi era Giovanni Falcone o non ha vissuto quell’epopea in quanto nato dopo; oppure un atto premeditato, da parte di qualche frangia estremista come sempre pronta a far sentire la propria voce con questo genere di atti.

Giovanni Falcone, il monumento alla sua memoria a Trezzano sul Naviglio vandalizzato 

Giovanni Falcone è stato un magistrato che si è contraddistinto per la sua lotta alla mafia, soprattutto negli anni ’80. Venne ucciso proprio dall’organizzazione criminale a Capaci, in provincia di Palermo, lungo l’autostrada. Una bomba, posta in un tunnel sotto l’autostrada, fece saltare in aria la sua vettura sulla quale viaggiavano anche sua moglie, Francesca Morvillo, e i tre uomini della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. Era il 23 maggio del 1992. Il monumento in suo onore, eretto a Trezzano sul Naviglio, si trova nel quartiere Tr1. 

Cos’è successo

Stante le foto che circolano sul web, pare che i malintenzionati abbiano prima dato fuoco alla scultura, alimentando lo stesso con dei cartoni, per poi divertirsi con probabilmente della vernice spray, di quelle che vengono utilizzate anche per i murales, di colore nera. Silvia Roggiani, segretaria metropolitana del Pd milanese, ha condiviso su Facebook la foto di quanto accaduto commentando: «Un atto codardo e un insulto a tutta la comunità di Trezzano. Non possiamo accettare atti del genere contro uno dei simboli della lotta alla mafia». La Roggiani, che ha poi etichettato come «vilipendio» e non bravata quanto accaduto, conclude il suo breve post con una riflessione: «A 29 anni dalla strage di Capaci dobbiamo ancora oggi contrastare la mafia in ogni sua forma e ovunque essa sia. È quello che ci chiederebbero le grandi donne e uomini che hanno dato la vita in questa guerra». 

La condanna del Partito Democratico

Anche la sezione di Milano del Partito Democratico ha preso posizione con una nota ufficiale: «Uno sfregio al paese e alla coscienza di tutte e tutti noi – si legge – un atto ignobile contro un simbolo importante per la città di Trezzano sul Naviglio, presidio di democrazia sul territorio e che tiene viva la memoria di coloro che persero la vita in nome della lotta alle mafie. Condanniamo questi gesti con tutta la nostra coscienza democratica, sono campanelli d’allarme che non devono farci abbassare la guardia. Un segnale così sprezzante verso la storia del nostro Paese non deve essere sottovalutato».

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