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28. 06. 2022 23:42

La camera ardente di Gino Strada: il saluto di vip e non solo

Tanti a ricordarlo, da Moratti a Don Ciotti

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Tante le testimonianze raccolte durante le giornate di apertura della camera ardente di Gino Strada, ecco una raccolta di tutte le dichiarazioni rilasciate da vip e gente comune.

La camera ardente di Gino Strada, il saluto di Don Ciotti 

Il saluto di Don Ciotti, fondatore di Libera, a Gino Strada: «Con la sua morte l’Italia perde molto coraggio, perché lui era un uomo di coraggio che si è battuto contro la guerra e per i diritti. Ma non cerchiamolo nella cenere bensì nel suo modo di vivere, nelle persone che ha servito e curato, nei medici che lo hanno aiutato. Per rendere viva la sua memoria dobbiamo tutti darci una mossa».

Il saluto di Massimo Moratti

Massimo Moratti, imprenditore, ex presidente dell’Inter e amico di Gino Strada, ha voluto ricordare così il medico fondatore di Emergency: «Il grande dispiacere è che non ci sia più e il ricordo lo ha lasciato lui. Ora bisogna aiutare Emergency perché vada avanti bene come è andata finora, specialmente in momenti difficili come quelli che viviamo adesso». Moratti si è presentato accompagnato dal figlio Angelo Mario e dalla moglie Milly.

Il saluto di Maurizio Landini

Il ricordo di Maurizio Landini, segretario generale della Cgil: «La sua grande lezione sta in due punti: contro tutte le guerre e diritto alla salute universale. Senza queste cose non c’è democrazia. Se ne va un esempio di coerenza e ora è importante proseguire le sue battaglie. Sono contento di essere stato un suo amico».

Il saluto di Fabio Fazio

Sono triste ma mi fa molto fatto piacere vedere tutte queste persone a salutarlo, un affetto che lo avrebbe sorpreso”.Così il conduttore televisivo Fabio Fazio: “Quando lui parlava sia privatamente che in pubblico erano parole vere, che arrivavano da chi è abituato prima a fare e poi a parlare in un mondo dove di solito si parla e non si fa niente. Ora dobbiamo restare vicino a Cecilia ed Emergency”.

La frase nella camera ardente 

La frase che campeggia nella camera ardente di Gino Strada: «I diritti degli uomini devono essere di tutti sennò chiamateli privilegi».

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