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19. 05. 2024 09:27

Milano: poche macchine, ma ancora troppo smog

Nonostante il blocco del traffico nei mesi di lockdown, la qualità dell'aria non ha registrato particolari miglioramenti

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Nonostante il calo sensibile del traffico dovuto al lockdown e alle limitazioni della circolazione, sembra proprio che la qualità dell’aria in Lombardia non sia un granché migliorata. A confermarlo l’assessore regionale all’Ambiente Raffaele Cattaneo.

L’analisi. «Abbiamo fatto il punto sulla qualità dell’aria nel periodo del lockdown che ha costituito anche uno straordinario esperimento, irripetibile, per verificare l’effetto di una riduzione così consistente del traffico sulla qualità dell’aria – ha dichiarato Cattaneo -. In passato abbiamo concentrato le nostre politiche di contrasto alle emissioni di sostanze inquinanti soprattutto sulle limitazioni del traffico, mentre il lockdown ha reso evidente a tutti che il traffico ha inciso in una percentuale limitata».

Riscaldamenti. Purtroppo come hanno già evidenziato diversi studi in passato la causa principale dell’inquinamento atmosferico è dovuta ai riscaldamenti, alle industrie e all’agricoltura. «A fronte di una riduzione del traffico pari a circa il 70% nell’intera area si è registrata una riduzione delle emissioni degli inquinanti dal 14% per il Pm10 al 40% Nox – ha aggiunto Cattaneo -. Le politiche che adotteremo dovranno necessariamente agire non solo sulla mobilità, ma anche su molteplici altri fattori di inquinamento, quali il riscaldamento a biomasse e le emissioni provenienti dagli spandimenti in agricoltura».

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Per combattere l’inquinamento atmosferico al varo una nuova delibera relativa agli impianti di riscaldamento. «Stiamo studiando una delibera che rivede le modalità con cui si possono commercializzare e installare nuove stufe a biomassa – ha spiegato infine Cattaneo -. L’obiettivo è quello di favorire gli impianti più recenti e meno inquinanti con l’ipotesi di sostenere questo ricambio con degli incentivi significativi che possano coprire anche il 90% del costo, sommando gli incentivi regionali e nazionali».

 

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