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23. 05. 2022 07:47

Milano, Vittorio Feltri e la sua candidatura: «Fare il consigliere non è un impegno»

Feltri racconta i motivi che lo hanno spinto a candidarsi

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Durante la presentazione del suo ultimo libro, Giorgia Meloni ha annunciato la candidatura di Vittorio Feltri come capolista di Fratelli d’Italia per Milano. In un’intervista al Corriere della Sera, il giornalista ha parlato del suo possibile nuovo ruolo da consigliere a Palazzo Marino.

Vittorio Feltri: «Basta dire qualche cazzata»

«Ho deciso di candidarmi dopo averci pensato quattro secondi – ha dichiarato l’ex direttore di Libero -. Fare il consigliere non è un impegno. Vai in Consiglio una volta la settimana, dici le tue cazzate e magari riesci pure a imporre qualcosa. Così posso continuare a fare il mio lavoro a Libero. E non mi monto la testa come fa chi non ce l’ha».

Secondo il giornalista è probabile una vittoria del centrodestra alle prossime elezioni. «Sala ha fatto tanti errori – ha aggiunto -. Si può battere con una campagna elettorale di un certo tipo. Almeno serve fingere unità di intenti. Il suo gradimento sta crollando. Con Expo è stato bravissimo. Poi ha deciso di rincorrere le mode della sinistra. Le piste ciclabili hanno paralizzato la città».

Vittorio Feltri mette proprio le piste ciclabili tra i principali problemi che affliggono la città. «Bisogna regolarle meglio perché così paralizzano il traffico – ha ribadito -. Secondo: i monopattini. Pericolosissimi. Sono da disciplinare. Chi ci va deve avere casco, assicurazione, patentino e quant’ altro. E terzo i clochard. Ce ne sono molti, anzi troppi, vivono per strada e specie d’inverno vederli fa male al cuore. Mettiamoli nelle case popolari dismesse, diamo loro un tetto, insomma facciamo qualcosa».

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