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Milano
04. 12. 2022 19:23

Museo d’Arte: un nuovo gioiello in città

Una nuova esperienza culturale nel cuore di Milano

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Da ieri a Milano è attivo il Museo d’arte, una nuova struttura museale che si preannuncia unica nel suo genere. Nel cuore di Corso Venezia, in una delle zone più centrali della città lungo l’arteria che collega Piazzale Loreto a Piazza San Babila, ha preso vita questo nuovo museo «di straordinaria bellezza, che intreccia arte etrusca, arte contemporanea e architettura in un percorso affascinante di oltre 250 opere». Con queste parole Tommaso Sacchi, assessore alla cultura del Comune di Milano, ha presentato la nuova struttura: «Un viaggio che unisce arte etrusca alla produzione artistica di Simeti, Ontani, Paolini e molti altri. Un bookshop, un ristorante e un giardino vi accoglieranno all’ingresso del museo realizzato da Fondazione Luigi Girovati». 

Come fare per visitare gratuitamente il Museo d’Arte 

Fino al 30 settembre il Museo d’Arte è aperto al pubblico gratuitamente (prenotazioni sul sito internet ufficiale www.fondazioneluigirovati.org), non perdete l’occasione di scoprire questo nuovo gioiello in città. La fondazione Luigi Rovati, si legge nella presentazione della stessa, «è un’infrastruttura materiale e immateriale della società della conoscenza». Il Museo è ospitato nello storico Palazzo Bocconi – Rizzoli Carraro affacciato sui giardini di via Palestro, in corso Venezia 52. L’edificio, costruito nel 1871 dal Principe di Piombino, rappresenta non solo la storia dell’intero Corso, ma è anche specchio delle storie che si sono avvicendate al suo interno.

Museo d’Arte

Il progetto dal quale nasce il Museo d’Arte

Nel 2015, lo studio dell’architetto Marco Cucinella è stato incaricato da Fondazione Luigi Rovati dell’intervento di recupero architettonico del Palazzo, dell’ampliamento e dell’annessione di ulteriori aree da adibire a funzione museale. I nuovi spazi adibiti a museo sono stati pensati nel rispetto dell’edificio preesistente e – non alterandone le caratteristiche – vanno a integrarsi mediante l’ampliamento del primo piano interrato adibito a museo e, la realizzazione di un secondo piano interrato, sotto il piano delle fondazioni, dedicato al deposito delle opere e a tutta l’impiantistica a servizio dell’intero edificio.

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