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04. 03. 2024 02:04

Prima della Scala, accordo in extremis: Ignazio La Russa, Liliana Segre e Sala sul palco reale

Al di là dell'aspetto musicale, la situazione si era fatta particolarmente spinosa

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Accordo in extremis per la Prima della Scala, con Ignazio La Russa e Beppe Sala sul palco reale con Liliana Segre. Ma andiamo con ordine perchè al di là dell’aspetto musicale, la situazione si era fatta particolarmente spinosa. La vigilia della tanto attesa apertura della stagione è stata segnata da un acceso gioco a scacchi, dove non c’erano pezzi, ma soltanto sedie e poltrone rosse del teatro. L’obiettivo? Conquistare il posto più vicino alla “regina” (ancorché sua malgrado) della serata, la senatrice a vita Liliana Segre.

Prima della Scala, il caso

L’assenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che con il suo abito istituzionale assicura sempre consensi e applausi ai presenti sul palco reale, ha scatenato una corsa al posto accanto alla senatrice Segre, vista quasi come un suo alter ego. Ma ciò non è stata l’unica questione. C’era anche un secondo problema, di “genere”: infatti, la prima fila del palco reale rischiava di essere composta esclusivamente da figure istituzionali maschili (accompagnati, certo, ma pur sempre uomini), come il presidente del Senato Ignazio La Russa, il vicepremier Matteo Salvini, il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e il padrone di casa e sindaco di Milano Giuseppe Sala.

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Prima della Scala, il comunicato della Cgil

La vigilia si è fatta più intricata con il comunicato esplosivo della Cgil Scala, il quale ha puntato il dito contro la seconda carica dello Stato senza fare nomi: «Ci sarebbe piaciuto portare i saluti di tutti i lavoratori e le lavoratrici del teatro alla figura di più alta caratura istituzionale — hanno chiarito Cgil e Anpi in un comunicato congiunto – Tuttavia, non parteciperemo a nessuna ceremonia di saluto rivolta a chi non ha mai condannato il fascismo, le sue guerre coloniali, il nazismo e le leggi razziali che hanno causato sofferenza e miseria al popolo italiano».

Prima della Scala, i posti

Leggendo tra le righe, il sindaco di Milano e presidente della Scala, Giuseppe Sala, ha dimostrato di non gradire la situazione che si stava creando sul palco reale, probabilmente per ragioni politiche o sociali. Così, ha pensato di spostarsi in platea al fianco della senatrice Segre – con cui sia Sala che il presidente del Senato avevano già invitato a partecipare alla serata – mostrando una certa distanza dal palco. Non si è fatto attendere il presidente del Senato, che nel primo pomeriggio ha annunciato che si sarebbe sistemato anch’egli in platea vicino alla senatrice, seppur dall’altra parte rispetto a Sala. Tutto era pronto per la serata, e la senatrice aveva già il suo posto in prima fila.

Come si siano svolte le frenetiche consultazioni con i vertici della Scala e del Comune rimane un mistero. Forse un bel gesto del vicepremier Salvini e del ministro Sangiuliano, che si sono offerti di arretrare nella seconda fila del palco reale, ha permesso il riposizionamento della contesa senatrice (scudo umano contro ogni contestazione) e l’allestimento di una prima fila più consona alle aspirazioni bipartisan e ai criteri di genere. E così, intorno alle 17.30 si è finalmente trovata la giusta soluzione.

Prima della Scala, il palco reale definitivo

Secondo quanto svelato dal Corriere della Sera, la prima fila del palco reale sarà composta, da sinistra a destra, da Chiara Bazoli, il sindaco Sala, Liliana Segre, la figlia Federica Belli Paci, il presidente La Russa e sua moglie. Tutti soddisfatti e il “gender” rispettato in pieno. In seconda fila, accompagnati, i ministri Salvini, Sangiuliano, Alberti Casellati con il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Il senatore a vita Mario Monti avrà un posto in platea.

Prima della Scala, i grandi assenti

È importante ricordare che la premier Giorgia Meloni, presente lo scorso anno con l’ex compagno Giambruno, non sarà presente e ha invece assistito alla Scala di Dubai nella scorsa settimana in occasione del Forum sull’Ambiente. Il presidente Mattarella, invece, ha partecipato alla “prima” del teatro La Fenice di Venezia il 24 novembre.

Prima della Scala, il Don Carlo

I pezzi del puzzle della Prima della Scala si sono incastrati alla perfezione e, con l’esibizione dell’Inno di Mameli ad aprire la serata, il Don Carlo di Verdi sotto la direzione del maestro Riccardo Chailly (in onda su Raiuno dalle 17.45) prende il via nel migliore dei modi. Un concerto all’insegna della sublime armonia e della maestosità del grande Verdi, pronto a incantare gli spettatori con la sua musica senza tempo.

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