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19. 05. 2022 01:54

Il sogno di Diego Schettino: uno sportello per la disabilità a Milano

Diego Schettino lancia una petizione nazionale con un sogno nel cassetto: aprire uno sportello fisico per la disabilità a Milano

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Pochi giorni fa è diventato il responsabile nazionale alle politiche per la disabilità per Europa Verde: «Emozionato ma coscientemente mi assumo questa responsabilità con tutta l’accortezza e l’impegno che darò ogni giorno». Lui, Diego Schettino, ha solo ventiquattro anni ma le idee chiare per il futuro. La parola chiave è impegno: per il Paese e per la sua Milano. Contattato per mail a inizio gennaio, ha risposto prontamente e nel giro di un paio di giorni abbiamo organizzato un sopralluogo tra Loreto e Lambrate percorrendo marciapiedi occupati da automobili in divieto di sosta, senza scivoli, metropolitane non attrezzate, fermate dei bus non a norma.

Disabilità, la petizione di Diego Schettino

«Uno dei nostri obiettivi è poter cambiare uno degli aspetti fondamentali che crea forti discriminazioni a livello nazionale: la mobilità», racconta Diego. A tal proposito un mesetto fa ha avviato una petizione nazionale per chiedere al più presto la modifica di alcune norme sui trasporti. Benché sia costituzionalmente garantito il diritto degli utenti con disabilità a muoversi liberamente, infatti, mancanze strutturali e organizzative rappresentano un grave ostacolo.

Nello specifico la petizione segnala troppi pochi treni attrezzati per persone con disabilità, obbligo di preavviso di almeno un’ora per avere assistenza per le poche stazioni principali (Milano, Roma, Napoli) e addirittura di dodici ore per le altre e un solo posto occupabile da persone con disabilità motoria per treno (se in coppia, una delle due non può salire). Le richieste sono facilmente intuibili: aumentare drasticamente il numero di treni attrezzati, annullare il preavviso per la richiesta di assistenza nelle grandi stazioni (aumentando il personale addetto) e ridurre a un’ora quello nelle stazioni minori, modificare se necessario le norme di sicurezza per garantire più di un posto disabile per treno.

Disabilità, l’obiettivo di Diego Schettino

Alla base della petizione c’è un numero da raggiungere. «Arrivare a ventimila firme entro tre mesi e incontrare il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili», risponde con fermezza. Di queste ventimila, tremila spera di ottenerle da Milano. Da domani al 13 febbraio, in ogni caso, come Europa Verde si terrà un volantinaggio per promuovere la petizione disponibile su Change.org (Le persone con disabilità non sono cittadini di Serie B).

Disabilità, c’è già un punto d’ascolto “ibrido”

Due mesi e mezzo fa, nel giorno dei morti, Diego Schettino ha deciso di far rinascere il senso di comunità tra Comune e cittadini creando uno sportello di ascolto alla disabilità. È sufficiente inviare una segnalazione di disagio abitativo, lavorativo, scolastico e urbanistico a diegoschettinoaccessmilano@gmail.com (ma è attivo anche un numero di cellulare per chi ha meno dimestichezza) affinché Diego si attivi organizzando di persona un sopralluogo, una documentazione fotografica e video (allo stato attuale documenta i suoi passaggi anche sulla fortunata pagina Instagram MilanoBellaDaDio) e un confronto con le istituzioni comunali per la risoluzione dei problemi.

Circa una settimana fa era andato a vedere un film all’Uci Cinemas Bicocca ma tre bagni su tre erano chiusi o fuori servizio. Parlando con il direttore, ha scoperto che erano chiusi da dieci giorni e in appena due giorni la situazione si è risolta. Gli chiedo anche in questo caso qual è l’obiettivo a lungo termine: «Riuscire a diventare uno sportello comunale in modo da essere utilizzato e conosciuto da tutti». C’è già stato un incontro con l’assessore al Welfare e Salute, Lamberto Bertolè.

Disabilità, i numeri

35
Le segnalazioni ricevute dallo sportello

20.000
Le firme che la petizione vuole raggiungere

80%
La percentuale di disabili che ha più di 65 anni

In breve

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