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20. 09. 2021 05:09

Fase 2, chi riaprirà, quando e come: le novità annunciate

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Come annunciato dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dal 4 al 17 maggio ci sarà una conferma generalizzata della necessità di motivazioni reali per gli spostamenti all’interno delle singole regioni. Viene, però, aggiunto, tra i motivi la possibilità di far visita a parenti, nel rispetto delle distanze e con l’adozione di mascherine. Resta, quindi, vietato spostarsi in un’altra regione, se non per motivi di salute e lavorativi. Per coloro che presentano sintomatologia respiratoria e febbre superiore a 37,5 gradi vigerà l’obbligo di permanenza al domicilio. Resteranno i divieti di assembramento o party privati. I sindaci potranno disporre la temporanea chiusura di singole aree. Sarà anche consentito l’ingresso a parchi e giardini.

Jogging. Sulle pratiche sportive e motorie individuali verrà allentato il divieto, consentendo di allontanarsi anche dalle vicinanze del proprio domicilio. Saranno consentite anche le sessioni di allenamento di atleti professionisti e non, con le norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento. Gli allenamenti di squadra, invece, potranno riprendere il 18 maggio.

Funzioni religiose. Sulle cerimonie funebri saranno consentite con l’esclusiva partecipazione di congiunti, fino ad un massimo di quindici persone, possibilmente con funzioni all’aperto e le consuete protezioni.

Locali pubblici. Per bar e ristoranti dal 4 maggio verrà consentita anche attività di ristorazione con asporto, mettendosi in fila, entrando uno alla volta, mai davanti al locale. Ma per la vera riapertura bisognerà attendere la data del 1 giugno.

Fabbriche. Dal 4 maggio riaprirà tutta la manifattura e il settore delle costruzioni, compreso il commercio all’ingresso funzionale a questi due comparti. Il presupposto è che tutte queste aziende rispetteranno i protocolli di sicurezza.

Negozi e cultura. Il 18 maggio riaprirà il commercio al dettaglio così come musei, mostre e biblioteche.

Parrucchieri e centri estetici. In coda alle riaperture – l’1 giugno – ci saranno parrucchieri, barbieri e centri estetici.

 

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