Nuovo San Siro, si svela il progetto Populous
Nuovo San Siro, si svela il progetto Populous

Un sì condizionato per il nuovo San Siro. Tutto come previsto: il Consiglio Comunale di Milano ha votato a favore della richiesta di rinnovamento del distretto che prevede anche l’attuale stadio Meazza.

 

Il documento (approvato con 27 voti favorevoli, 11 contrari e 7 astenuti) ha però al suo interno dei paletti specifici e sono ben 16, uno dei quali riguarda il mantenimento dell’impianto dedicato al mito del calcio italiano. «E’ un’icona del calcio», dicono i consiglieri ed è probabile che lo stesso venga sottolineato dalla giunta, a cui spetta l’ultima parola sul pubblico interesse dell’opera. «Io sono contento del parere favorevole ma quello che ne ricavo è che quello che è il progetto come è oggi non è un progetto accettabile. Quindi è da qua che si ricomincia a lavorare a livello di giunta», ha affermato il sindaco Giuseppe Sala.

Con il sì tecnico e quello politico, quando arriverà in via definitiva, Milan e Inter dovranno decidere se proseguire nell’intento di ammodernare San Siro chiedendo agli studi Populous e Manica un’importante revisione dei progetti presentati, oppure traslocare altrove. Dalle società, che oggi avevano ognuna la propria assemblea dei soci, trapela infatti l’intenzione di restare nell’area in cui l’impianto ha sempre avuto sede, ma non a tutti i costi.

Paolo Scaroni, presidente del Milan, lo ha definito un “piano B”, che vedrebbe comunque insieme i due club e che (anche se non è stato citato dai dirigenti in queste ore) porterebbe all’ex area Falck di Sesto San Giovanni. «Tutti si devono tenere un piano b nella vita, non sono parole che mi turbano e ci mancherebbe altro che non ce l’abbiano», ha risposto Sala, ma il pensiero di uno stadio storico trasformato in una cattedrale nel deserto non entusiasma nessuno.


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