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18. 05. 2022 02:02

L’Associazione Italia-Russia: «Umiliati dalla guerra, abbiamo scelto di fermarci»

Attività sospese per la realtà attiva dal 1946

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Annalisa Seoni, direttore dell’Associazione Italia-Russia Lombardia, spiega a Mi-Tomorrow come vive questo momento drammatico.

L’Associazione Italia-Russia si ferma: l’intervista a Mi-Tomorrow

Quando è nata l’associazione?
«Nel 1946».

Quanti sono gli iscritti?
«Abbiamo 200 iscritti, ma il bacino di utenza è più ampio: alla nostra newsletter gli iscritti sono 9mila».

In che modo promuovete la conoscenza della lingua russa?
«Teniamo corsi di russo e di italiano per i russofoni».

Sono seguiti?
«Lo erano di più negli scorsi anni, ora sono un po’ in calo».

Per quale motivo?
«Chi li seguiva era mosso da interesse di tipo commerciale, negli ultimi anni c’è stato il Covid e le precedenti sanzioni alla Russia che hanno provocato un calo degli scambi commerciali».

dostoevskijCi sono anche ucraini che frequentano l’associazione?
«Certo».

Come promuovete la cultura russa?
«Con molteplici iniziative tra cui la presentazione di libri, incontri, dibattiti, mostre, proiezione di film. Lo scorso anno, per il duecentesimo anniversario della nascita di Dostoevskij, abbiamo dedicato il 90% delle nostre attività allo scrittore».

Svolgete anche attività di tipo ricreativo?
«Non facciamo gite o cene ma organizziamo incontri di intrattenimento culturale, ad esempio lo scorso gennaio abbiamo ospitato un concerto di un soprano russo che vive e lavora a Vienna».

Ciò che sta succedendo in Ucraina non rientra nel campo dei vostri interessi?
«Siamo un’associazione apartitica e apolitica, siamo però attenti all’attualità, organizziamo incontri e momenti di dibattito e confronto».

Per esempio?
«Abbiamo spesso avuto tra i nostri ospiti Sergio Romano, molti studiosi ed esperti provenienti dall’ambito accademico, scrittori, registi e artisti».

Come vive l’associazione questo momento?
«Abbiamo deciso di sospendere momentaneamente l’attività culturale, avevamo programmato alcune importanti iniziative legate al cinema, alla letteratura e all’arte ma questo è un momento triste e di lutto per l’atrocità della guerra, lutto per la popolazione ucraina, lutto per tutti i russi che dissentono dalla guerra e dall’operato di Putin a prezzo della loro libertà e talvolta della loro stessa vita, lutto per la cultura russa che questa guerra scellerata sta offendendo e umiliando».

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