apritimoda
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Un weekend per scoprire i luoghi della grande moda, per scoprirne i segreti attraverso le mani e i laboratori che hanno fatto grande l’Italia nel mondo: torna, per la terza edizione (la seconda a Milano), ApritiModa, l’evento che sabato e domenica aprirà alla città le location spesso inaccessibili dei più importanti atelier.

L’obiettivo della manifestazione, già esportata anche a Firenze, è rendere pubblici i tanti aspetti che stanno dietro il genio creativo delle grandi firme della moda, un vero e proprio dietro le quinte messo a disposizione da dodici brand come Alberta Ferretti, Agnona, Antonio Marras, Brunello Cucinelli, Curiel, Ermenegildo Zegna, Giorgio Armani, Herno, Moncler, Prada, Trussardi e Versace.

Partecipano all’evento anche la Fondazione Gianfranco Ferré, i Laboratori del Teatro alla Scala e il laboratorio artigiano Pino Grasso Ricami che metteranno a disposizione dei visitatori i propri headquarter e atelier per visite libere o su prenotazione per mostrare quanto di più rappresentativo identifica la creatività, lo stile e l’accoglienza che li caratterizza.

«ApritiModa quest’anno è ancora più bella e ancora più ricca – spiega Cinzia Sasso, ideatrice dell’iniziativa -. Se la parola d’ordine della prima edizione era sorpresa, quest’anno è lavoro. Insieme agli atelier dei nomi da sogno che ci rendono famosi nel mondo, aprono anche luoghi di produzione, fabbriche e laboratori di alta artigianalità».

Dietro ApritiModa c’è tanta passione giovanile: gli studenti, assieme alle maison, rappresentano il cuore dell’iniziativa. Sono, infatti, oltre trecento i ragazzi che hanno aderito, attraverso la Piattaforma Sistema Formativo Moda, per diventare le guide ufficiali della manifestazione.

«Proseguiamo nella positiva esperienza di aprire il mondo della moda e della cultura del dettaglio ai tanti appassionati del Made in Italy – osserva l’assessore alle Attività Produttive del Comune di Milano, Cristina Tajani -. Soprattutto diamo la possibilità ai giovani di scoprire il grande patrimonio manifatturiero italiano fatto di artigianalità, ricerca nei materiali e creatività. Un’occasione concreta per conoscere e scoprire come nel comparto del fashion non esista soltanto il ruolo creativo dello stilista ma tante figure professionali altrettanto indispensabili alla nascita di un capo, figure che sono il vero segno distintivo del made in Italy e che possono rappresentare concrete opportunità occupazionali».

Momenti di narrazione come questo sono fondamentali per creare consapevolezza, stimolare curiosità, ispirare le future generazioni”, aggiunge Carlo Capasa, Presidente Camera Nazionale della Moda Italiana. Per i dettagli sulle aperture straordinarie basta consultare il sito apritimoda.it.


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