paolo pillitteri
paolo pillitteri

Paolo Pillitteri, quanto si sente milanese?
«Toto corde. Anzi: in toto. Questa è una città che prende, assorbe, coinvolge, ti condiziona e ti dà il battesimo, la cresima, fino all’estrema unzione. Le mie origini, per la verità, sono valtellinesi, ma sono arrivato qui molto giovane, subito dopo gli studi presso il collegio dei Salesiani a Sondrio. Dal ginnasio in poi sono sempre rimasto qui: oggi devo dire che mi sento milanese in tutto e per tutto».

Un Sagittario a Milano: come si descrive?
«Sventolando il cartello: largo ai vecchi!».

Il Sagittario dovrebbe essere pieno di entusiasmo e intuizioni: si riconosce in queste due caratteristiche? Ha un aneddoto?
«Abbastanza, perché il troppo stroppia, soprattutto nell’entusiasmo. E soccore sempre, nel caso, l’ammonimento del grande Don Lisander: “Adelante Pedro, con juicio”. Di aneddoti ce ne sarebbero, ma cito quello relativo ad una campagna elettorale amministrativa: andai a trovare Virgilio Ferrari, socialdemocratico, già sindaco di Milano, che mi onorava della sua amicizia e, soprattutto, comprensione. Si parlava della Milano che aveva superato difficoltà come l’ondata immigratoria assorbita con grandi capacità dalla città sempre bene amministrata, o come il periodo del terrorismo, con la strage di piazza Fontana e il recupero democratico che ne seguì anche grazie al Comune con sindaco Aldo Aniasi. Si parlava e si scriveva di una Milano socialista. Prima di congedarmi dissi a Ferrari che il giorno dopo avrei dovuto partecipare ad un dibattito politico nella mia veste di segretario regionale del Psdi. Mi strinse la mano facendo gli auguri del caso e con una raccomandazione: “Non esporti più di tanto, ascolta prima di parlare e ricordati sempre che giammai ti pentirai d’aver taciuto, sempre d’aver parlato!”. Un consiglio saggio ma, spesso, dimenticato».

Come vede la Milano del 2019?
«Mica male, grazie ai milanesi. A cominciare dal sindaco, ovviamente».

Paolo Pillitteri
Sesto Calende (Va), 5 dicembre 1940
Scrittore, ex sindaco di Milano

Giornalista, critico cinematografico e animatore culturale, Paolo Pillitteri è stato il sindaco della cosiddetta “Milano da bere”, dal 1986 al 1992, oltre ad essere parlamentare in quota al Partito Socialista per due legislature. È condirettore de L’Opinione ed è stato anche docente di storia del cinema allo IUM, nonché autore di numerosi libri su cinema e politica.

SAGITTARIO
Parola d’ordine per il 2019: CONSACRAZIONE

AMORE
Sarà l’anno dell’amore per questo segno. Si parte alla grande con un gennaio di grandi incontri e riconciliazioni, beati coloro che vi circonderanno nelle settimane centrali di febbraio e marzo. Caldeggiati matrimoni e convivenze da aprile fino a settembre e Venere e Marte, in ottimo aspetto, potranno anche allargare la vostra famiglia entro la fine dell’anno.

LAVORO
Successi garantiti anche sul lavoro. Occhio a non trascurare affetti e famiglia, che verranno comunque premiati in termini di quattrini grazie al vostro lavoro prolifico. Le offerte e le chiamate saranno tante nel corso di tutto il 2019, ma dovrete avere il coraggio di scegliere solo le migliori per voi. Le nuove collaborazioni riusciranno a realizzare parte dei vostri desideri nel cassetto, dando prepotentemente spazio alle vostre nuove idee.

SALUTE
Dopo ben 12 anni di attesa tornerà nelle vostre grazie Giove, il vostro pianeta sovrano. Sarà proprio il suo aspetto favorevole a regalarvi grande forza e a liberarvi dei carichi in eccesso, che fino ad ora hanno aggravato il vostro cuore e la vostra salute. Eliminerete drasticamente il superfluo della vostra vita, a favore di un anno senza dubbio indimenticabile sotto tutti i punti di vista.