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07. 12. 2022 11:39

Carlotta Rossignoli fa litigare anche Roberto Burioni e Selvaggia Lucarelli, botta e risposta via social

Il caso della ragazza laureatasi in Medicina a pieni voti e con lode divide l'opinione pubblica

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Il caso di Carlotta Rossignoli, ragazza veronese laureatasi in anticipo (con lode) a 23 all’Università Vita-San Raffaele di Milano continua a far discutere. In particolare, via social, ovviamente, hanno preso due posizioni agli antipodi due giganti della comuncazione degli ultimi anni, ovvero Roberto Burioni e Selvaggia Lucarelli.

Il post di Roberto Burioni

Il primo si è schierato apertamente dalla parte della ragazza con un lungo post. “In qualunque nazione del mondo questa sarebbe stata una bella notizia che avrebbe portato applausi alla studentessa e al suo Ateneo, e che invece in questo nostro povero Paese genera una tormenta di polemiche. Il motivo delle polemiche non si capisce, perché Carlotta (che io non conosco, non insegno nel suo Corso di Laurea) non è una somara diventata di colpo brava al San Raffaele grazie a qualche raccomandazione. Carlotta non ha avuto nessuno sconto e nessuna facilitazione: questo percorso è disponibile per tutti gli studenti della nostra Università, e non si capisce il clamore suscitato visto che io stesso, che ho impiegato i regolari cinque anni per fare il Classico, mi sono laureato all’Università Cattolica nel lontano 1987 a ventiquattro anni. Forse la mia fortuna è stata che allora non c’erano i social”.
Roberto Burioni
La risposta di Selvaggia Lucarelli, che già a caldo aveva a sua volta acceso il dibattito con una lunga disamina, è arrivata direttamente nei commenti: “Anziché fare questo endorsement imbarazzante, spieghi come si possano frequentare le lezioni di 5 e 6 anno insieme, richiedere la tesi in quarto, aver fatto il primo mese di tirocinio abilitante nel primo semestre del quinto e gli altri due nel secondo semestre. E ovviamente il tirocinio curricolare del quinto e sesto anno. Ah, ho chiesto il libretto dei tirocini dell ragazza ma ovviamente l’università risponde che può fornirlo solo lei. Attendiamo trepidanti”.
Burioni le ha subito replicato: “I processi li fanno i tribunali. Se qualcuno ha contezza di irregolarità le denunci, cosa che non è mai successo durante questi anni. Per il resto non abbiamo al San Raffaele l’abitudine di fare valutare tesi e tirocinî ai giornalisti. Va bene con la democrazia ma non esageriamo.

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