Salmonella, virus dell’influenza, clostridium. E poi ancora batteri a trasmissione fecorale, acari, stafilococco ed escherichia coli. Sono i principali nemici della salute nascosti in casa. Trovano l’habitat migliore su alcuni degli oggetti più spesso utilizzati e, a partire da questi, si moltiplicano diffondendosi ovunque. La loro presenza è quindi una costante: dalla spugnetta per lavare i piatti all’interruttore della luce, qualunque angolo delle abitazioni è a rischio.

OGGETTI COMUNI • I luoghi in assoluto più esposti sono la cucina e il bagno, ma occorre fare molta attenzione anche ai tappetti comunemente presenti in salotto, al telecomando, al cellulare e alla tastiera del pc. Diversi studi scientifici hanno permesso di scoprire che gli agenti patogeni vivono su oggetti ai qualiquasi nessuno pensa. Uno dei più a rischio è, per esempio, la spugnetta con la quale si lavano i piatti. Proprio qui un gruppo di ricercatori dell’università dell’Arizona ha trovato tracce di salmonella nel dieci per cento dei casi, con una percentuale di batteri del 400 per cento più alta rispetto a quella che caratterizza i wc.

Molto a rischio, restando in cucina, è anche il tagliere. I piccoli solchi creati dal coltello diventano infatti l’habitat ideale per moltissimi microrganismi, e infatti proprio su questo oggetto i batteri sono mediamente il 200% in più rispetto a quelli presenti nel wc. All’interno della propria casa bisogna fare attenzione anche alle stoviglie, agli strofinacci e alle posate.

BIANCHERIA • Occhio anche alla lavatrice. In questo caso il problema potrebbe essere causato dalla biancheria intima che ci finisce dentro: potenzialmente è in grado di trasferire all’interno dell’elettrodomestico qualcosa come cento milioni di batteri. Il dito è puntato anche contro gli asciugamani: sono caldi e umidi e proprio per questo rappresentano la “casa” ideale per moltissimi patogeni. Stesso discorso per lo spazzolino da denti: uno studio della New York University ha scoperto che quando si tira lo sciacquone del wc, le particelle d’acqua contaminata dai batteri possono fluttuare nell’aria fino a sei metri di distanza. Finendo proprio sull’oggetto destinato a entrare in contatto con la bocca. Infine, molta attenzione deve essere riposta sul rubinetto, in particolare sulle manopole per aprirlo.

L’esperto: «A rischio bagno e cucina»
I consigli del virologo Fabrizio Pregliasco

La casa è un luogo comunemente considerato pulito. Eppure proprio qui vivono moltissimi batteri.

I luoghi in assoluto più a rischio sono la cucina e il bagno. «La maggior parte dei microrganismi presenti nelle abitazioni sono a trasmissione fecorale – spiega Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università di Milano -. Possono quindi derivare dagli alimenti che entrano in contatto con la cucina, come per esempio la carne che è proprio uno dei veicoli principali della loro diffusione. La trasmissione può essere determinata anche dal contatto casuale, come succede quando si usa un coltello per tagliare un alimento contaminato e poi lo si ripone altrove, permettendo ai batteri di essere trasportati con facilità». Per difendersi bisogna organizzarsi come in ospedale.

«Occorre dividere la casa in tre zone: a basso, medio e alto rischio. Nella prima possono essere inclusi cantina, soffitta, ripostiglio e zone esterne come balconi e porticati: andrebbero puliti a fondo una volta al mese. La zona a medio rischio comprende invece camera da letto e soggiorno: la pulizia qui deve essere settimanale o al massimo bisettimanale. Infine, c’è l’area ad alto rischio che riguarda bagno e cucina: le pulizie vanno fatte quotidianamente o al massimo ogni tre giorni», conclude l’esperto.

I COMPORTAMENTI DA EVITARE

1 – Mai asciugare i piatti con lo strofinaccio.

2 – Non sovrapporre gli alimenti sul piano della cucina.

3 – Separare gli alimenti nel frigorifero.

4 – Far asciugare bene la spugnetta dei piatti.

5 – Proteggere lo spazzolino da denti.

6 – Non appoggiare le borse sul letto.

7 – Togliersi le scarpe prima di entrare in casa.

8 – Pulire spesso i tappeti.

9 – Usare il detergente per le mani liquido.

10 – Cambiare le lenzuola del letto ogni settimana