Quando il lavoro agile è un elisir

lavoro agile
lavoro agile

L’hanno battezzato lavoro agile o, per dirla all’anglosassone, smart working. Ed è la nuova organizzazione del lavoro che permette di svolgere le proprie mansioni senza essere in ufficio. Da remoto, insomma, perfino da casa. Anche nel nostro Paese piano piano il fenomeno sta diventando sempre più popolare anche perché i vantaggi sono molti, soprattutto nel campo della conciliazione fra occupazione e vita privata.

Esercitare la propria professione in un luogo familiare aiuta a sentirsi più sereni, tranquilli e rilassati, con effetti positivi sulla salute e sulla produttività. Una postazione di lavoro in un ambiente confortevole, ridefinito secondo le proprie necessità e la propria creatività, stimola la riflessione e favorisce la concentrazione, mentre la gestione più autonoma degli impegni spinge a superare i propri limiti a vantaggio della scoperta di risorse individuali, aumenta il senso di responsabilità nel raggiungimento degli obiettivi e crea rapporti di fiducia più solidi con il team di lavoro.

«Tutto questo genera una maggiore motivazione, autostima e senso di auto efficacia, con un conseguente aumento del benessere psicologico e dell’energia vitale», spiega Monica Pesenti. psicologa di Monza e Brianza aderente alla piattaforma MioDottore.

Nel ritmo frenetico della vita quotidiana poter ottimizzare il proprio tempo e riuscire a conciliare in modo efficiente gli impegni personali e quelli lavorativi è quindi molto importante. Eliminare il tragitto casa-lavoro, in molti casi fonte di stress e nervosismo, consente per esempio di dedicare una parte consistente della propria giornata ad attività utili per rigenerarsi non solo a livello mentale, ma anche emotivo e fisico. Inoltre, trovarsi già tra le mura domestiche permette di organizzare con più calma la propria routine e l’organizzazione familiare, soprattutto per chi è genitore.

È però fondamentale rispettare il più possibile i tempi che scandiscono vita lavorativa e familiare per non generare problemi. Anche creare un luogo di lavoro lontano dalle parti comuni può aiutare, così come scandire l’orario giornaliero con un inizio e una fine, con pause a intervalli regolari (per esempio dieci minuti ogni due ore) e attività rigeneranti a fine giornata. Praticare sport, dedicarsi ai propri hobby o ad attività all’aria aperta, così come seguire un’alimentazione adeguata e regolare, e non trascurare il proprio aspetto, sono azioni importanti per assicurare il benessere psicofisico.

Occhio alla postura
Anche a casa serve postazione ergonomica

Lavorare lontano dall’ufficio presenta molti vantaggi. Ma anche alcuni svantaggi da non sottovalutare. A rivelarlo è l’osteopata Tommaso Sarti. «L’assenza di vincoli orari o spaziali porta a un aumento delle energie del lavoratore, ripercuotendosi sulla sua produttività in modo positivo. Lavorare da casa consente di risparmiare il tempo impiegato per recarsi in ufficio, di dormire di più ed essere quindi più riposati – dice -. Tuttavia, esistono alcuni rischi per il corpo, uno dei principali è la tendenza ad assumere posture errate, sedendosi scomposti su divani e poltrone».

In questi casi, la colonna vertebrale assume forme che alterano notevolmente il portamento, sovraccaricando alcune articolazioni e cambiando lo stato di tensione della muscolatura, con possibili disturbi muscolo-scheletrici. Anche il modo in cui si posizionano gli arti superiori quando si è seduti è importante: l’utilizzo del mouse che porta il polso a mantenersi in estensione per un periodo di tempo prolungato, può favorire l’insorgenza del tunnel carpale.

È fondamentale, dunque, a casa come in ufficio, predisporre una postazione di lavoro il più possibile ergonomica, collocare lo schermo del computer frontalmente, con il margine superiore all’altezza degli occhi e la tastiera fronte allo schermo, così da evitare ripetuti movimenti degli occhi e del collo con conseguenti dolori cervicali.

Dieci regole d’oro

1. Posizionare frontalmente monitor, tastiera e tutto il materiale di lavoro

2. Utilizzare una seduta ergonomica o il supporto di un cuscino dietro alla regione lombare

3. Preferire un tappetino per il mouse con poggia-polsi

4. Interrompere l’attività lavorativa più o meno ogni mezz’ora, alzandosi in piedi e camminando per qualche minuto

5. Scegliere un ambiente luminoso durante le ore diurne e abbassare la luminosità dei monitor nelle ore serali

6. Non tenere le gambe accavallate per troppo tempo

7. Non lavorare in posizioni scomposte su divano o poltrona

8. Non tenere oggetti nelle tasche posteriore dei pantaloni

9. Non inclinare la testa di lato per sorreggere il telefono durante le chiamate

10. Non piegare la testa in avanti per leggere, ma alzare il foglio o il dispositivo elettronico


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