meningite
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Dal 2000 al 2017 in Lombardia sono stati 874 i casi di meningite da meningococco, di cui 43 nel 2016 sui 232 dell’intera Italia con un’incidenza di 0,39 casi per 100mila abitanti. Un’incidenza che era in linea con lo 0,38 nazionale che, però, nel 2017 con 27 casi, è scesa allo 0,23. Un calo che è anche merito della prevenzione che, in questo 2019, sarà supportata dalla campagna “M-Team” supportata dal Comitato Nazionale Liberi dalla Meningite che è stata lanciata da Milano.

L’obiettivo è quello di liberare i bambini dalla meningite meningococcica, una infezione grave e potenzialmente mortale, particolarmente frequente nei bambini piccoli, attraverso la corretta informazione sulla malattia e prevenzione della stessa attraverso le vaccinazioni. A promuovere la corretta informazione sarà un network di mamme affiancate da due testimonial: la campionessa mondiale di tuffi Tania Cagnotto, mamma di Maya che ha appena compiuto un anno e Sonia Peronaci che di figlie ne ha tre.

«Ho sposato la campagna perché credo nell’importanza della prevenzione e della cultura a essa legata – ha spiegato la Peronaci che ha ospitato nella sua Sonia Factory, a Milano, il debutto della campagna -. I vaccini ci consentono di avere le giuste armi per garantire un futuro, agendo in anticipo». «Ho accettato di fare parte di questo team perché credo profondamente nella prevenzione. Ho cercato di prevenire infortuni per una vita e adesso voglio fare la stessa cosa per mia figlia – le ha fatto eco l’ex tuffatrice -. Tramite lo sport, tramite il cibo e tramite i mezzi efficaci che oggi abbiamo a disposizione grazie alla ricerca scientifica».

Il target della comunicazione, che sarà veicolata anche attraverso la sensibilizzazione nelle piazze, sono i genitori ai quali saranno offerte informazioni per assicurare il miglior sviluppo psicofisico a ogni bambino che dipende anche dall’alimentazione e dall’attività fisica in età pediatrica. Del comitato nazionale “Liberi dalla meningite” fa parte anche la pediatra dell’ospedale Bambin Gesù di Roma Elena Bozzola.

«È fondamentale vaccinare i bambini seguendo le indicazioni del Calendario vaccinale che permette di proteggerli da alcune delle malattie più terribili al mondo», ha detto la pediatra concentrandosi sulla sicurezza dei vaccini che vengono attaccati dalla disinformazione. «Da 11 anni, purtroppo, non ho più la possibilità di abbracciare mia figlia perché la meningite me l’ha portata via in dieci ore – ha confessato Amelia Vitiello, presidente del Comitato fondato da genitori che come lei hanno perso i loro figli -. Allora il vaccino contro il meningococco B non era ancora stato scoperto». Oggi c’è ed è fondamentale vaccinarsi.

Cos’è la meningite meningococcica?
Un’infezione provocata da Neisseria meningitidis, un batterio che è presente in circa il 10 per cento delle persone, nelle alte vie respiratorie, all’interno della gola e del naso, dove normalmente risiede senza dare alcun problema. Ad alto rischio sono i lattanti, i bambini e gli adolescenti.

Come si trasmette?
Per via area attraverso colpi di tosse e goccioline di saliva e muco. Viene trasmesso da portatori che non presentano sintomi e si diffonde in comunità chiuse e luoghi affollati come le scuole, le discoteche o le caserme.

Quali sono i sintomi?
Il primo è la febbre forte, seguita da cefalea, rigidità della nuca, vomito e macchie sulla pelle che sono presenti in tre malati su quattro. Il decorso è estremamente rapido, tanto da condurre a morte anche in poche ore.

Quali sono le terapie?
È necessario un trattamento antibiotico mirato, che può risultare inefficace a causa della velocità di progressione della malattia. Quando si verifica un caso, per difendere chi è entrato in contatto con l’ammalato, si attua una profilassi attraverso un antibiotico adeguato.

Esiste un vaccino?
Oggi sono disponibili vaccini in grado di prevenire l’infezione nei confronti dei ceppi di meningococco maggiormente responsabili della malattia. Esistono vaccini monovalenti e vaccini quadrivalenti nei confronti delle forme causate dai meningococchi C, A, W, Y. Da qualche anno è disponibile anche il vaccino per in meningococco B.

C’è un calendario specifico per la profilassi?
I vaccini contro la meningite sono gratuiti per le fasce di popolazione a maggior rischio di infezione. La gratuità per la vaccinazione anti-meningococco B è prevista nel corso del primo anno di vita; l’anti-meningococco C è gratuito per i bambini che hanno compiuto un anno di età tra il 13esimo e il 15esimo mese di vita; il vaccino coniugato tetravalente, contro il meningococco A, C, W, Y, è gratuito per gli adolescenti.


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