osteopatia neonatale
osteopatia neonatale

Piede torto, cranio asimmetrico, rigidità agli arti e alla colonna, tensioni viscerali: sono solo alcuni problemi legati all’osteopatia neonatale. Oggi possono essere migliorati grazie al cosiddetto Trattamento manuale osteopatico. Come avviene all’ospedale San Giuseppe di Milano dove, all’interno del dipartimento di Riabilitazione specialistica diretto, è stato appena attivato un nuovo ambulatorio di osteopatia perinatale.

L’accesso è su indicazione del neonatologo e le prime sedute possono svolgersi già nei giorni immediatamente successivi alla nascita. Il trattamento viene eseguito in presenza della mamma, sfruttando anche il momento del cambio pannolino. Su prescrizione medica, anche i bambini nati in altri ospedali possono accedere al servizio.

La nuova struttura è dedicata a tutto l’ambito perinatale, accogliendo anche donne in dolce attesa, che grazie al trattamento osteopatico possono lenire le tensioni alla schiena dovute alle diverse modificazioni del baricentro e del volume corporeo a cui vanno incontro. A seguito dell’indicazione del ginecologo di fiducia, durante tutta la gravidanza la futura mamma può scegliere la terapia osteopatica per gestire i sintomi funzionali che possono insorgere nei nove mesi.

Il terzo trimestre è il periodo più indicato per rivolgersi all’osteopata perché nei primi tre mesi le maggiori criticità biomeccaniche possono emergere più facilmente. L’ultimo trimestre di gestazione, in quanto più prossimo al parto, rappresenta invece il momento migliore per verificare la presenza dei requisiti fisici di mobilità ed elasticità utili al travaglio. Una seduta al mese, negli ultimi tre mesi, è di norma sufficiente per ottenere un buon risultato.

Tutto questo può essere eseguito proprio al San Giuseppe, grazie a un’equipe specializzata proprio nel seguire le future mamme e i loro bebè.


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