Progetto Giovani
Progetto Giovani

Una nuova serie è disponibile su YouTube. Una serie diversa e innovativa, che rompe dei tabù e racconta quanto della malattia oncologica non è stato ancora detto, soprattutto dell’impatto, dei segni e delle cicatrici che può lasciare sui pazienti più giovani. Si tratta di Tumorial, video-tutorial realizzati dai pazienti adolescenti del “Progetto Giovani” della Pediatria oncologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

Sono 24 video in totale, dieci già disponibili in Rete e altri 14 online a partire da settembre, che raccontano con il linguaggio della quotidianità le esperienze e le situazioni più comuni, vissute dai pazienti di più lunga data con l’obiettivo di incoraggiare e supportare i coetanei appena arrivati in reparto, fragili e frastornati dalla diagnosi.

I video sono il frutto di oltre un anno di lavoro condotto fianco a fianco, tra pazienti adolescenti, medici, professionisti e artisti. Alla messa a punto, finanziata dall’Associazione Bianca Garavaglia, hanno collaborato 47 ragazzi tra i 14 e i 25 anni, 26 dei quali attualmente in cura presso il reparto di Pediatria oncologica e 21 che hanno invece concluso il percorso terapeutico.

«Ho incontrato ogni settimana i ragazzi del Progetto Giovani – spiega Valerio Rocco Orlando, artista e regista -. Insieme a loro e al team di medici ed educatori ci siamo confrontati a livello collettivo sui singoli temi. La produzione dei video è diventata dunque un laboratorio di idee aperto, in cui tutti hanno dato il proprio contributo.

Tra di noi si è instaurato un grande rapporto di fiducia: solo così è stato possibile sovrapporre il mio sguardo al loro, lasciandoli però autori delle proprie storie». Le clip affrontano tematiche quali, ad esempio, la perdita dei capelli e sono sempre loro, i ragazzi, a raccontarsi in una battaglia che combattono giorno dopo giorno.

«Questa serie rappresenta uno strumento estremamente utile nell’ambito del percorso di cura – spiega Andrea Ferrari, responsabile del “Progetto Giovani” -. La malattia arriva nella loro vita come uno tsunami e solo un coetaneo che sta vivendo la stessa esperienza può capirlo in pieno e trovare le parole giuste per parlarne». Per realizzare questi video così speciali i giovani pazienti hanno lavorato fianco a fianco, condividendo le loro esperienze. «I ragazzi si sono scelti tra di loro durante gli incontri del mercoledì – prosegue l’esperto -.

Ma i loro messaggi non sono delle autobiografie». Quello che emerge sono le esperienze personali, ma anche quelle di altri compagni di corsia, sulla base di un lungo percorso condiviso. Un percorso che adesso può aiutare altri giovani. «E’ stato un lavoro faticoso – conclude -. Perché abbiamo chiesto ai ragazzi di riflettere su questioni molto intime, che nella normale dialettica tra medico e paziente talvolta vengono messe da parte, affidate a uno sguardo o a un silenzio». Il confronto c’è stato. Ma l’utilità del fine e i legami hanno permesso di superare ogni accenno di conflitto.

Che cos’è il “Progetto Giovani”

Tumorial rappresenta il fulcro delle attività condotte a partire dallo scorso settembre nell’ambito del “Progetto Giovani”. Uno sforzo condotto dagli esperti dell’Istituto Nazionale dei Tumori che ha un obiettivo ambizioso: guardare oltre la malattia e aiutare i ragazzi in un momento delicato della loro vita, non soltanto sul piano sociale.

La serie di video pubblicati su Youtube segue quanto fatto negli anni passati con il fumetto Loop indietro non si torna, con le canzoni Nuvole di ossigeno, Palle di Natale e Sei tu l’estate e ancora con una collezione di moda (B.Live), due mostre fotografiche (Riscatti, La ricerca della felicità e Cosa farò da grande) e un libro (Dal settimo cielo al settimo piano).


www.mitomorrow.it

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