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16. 01. 2021 00:57

Rischioso aprire le attività anche con l’indice Rt sotto l’1: «Il potenziale di trasmissione di Covid-19 è ancora altissimo»

Un nuovo studio dimostra quanto ancora sia pericoloso il Covid: tutti i rischi delle riaperture

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Secondo uno studio condotto dalla Fondazione Bruno Kessler, l’Iss e l’Inail allentare le restrizioni quando l’incidenza dei contagi da Sars-Cov-2 è ancora alta, può portare a un rapido nuovo picco dei casi, e quindi dei ricoveri, anche se l’indice Rt è inferiore a 1.

Lo studio. La ricerca mostra come «un anticipo prematuro delle riaperture può incidere notevolmente sull’andamento dell’epidemia. Ad esempio, anticipare al 20 aprile la fine del lockdown avvenuta il 18 maggio avrebbe potuto generare un incremento di circa il 500% delle ospedalizzazioni cumulative rispetto a quelle osservate da maggio fino a fine settembre».

I ricercatori hanno analizzato l’andamento dei contagi in Italia a partire dalla scorsa primavera. A Febbraio l’indice Rt aveva raggiunto un livello pari a 3. L’introduzione del lockdown l’11 marzo permise di far scendere il valore ad 1 nel giro di due settimane. Dopo la riapertura il 18 maggio i valori sono tornati velocemente a crescere superando l’1 e riportandoci in autunno nell’attuale condizione.

«In particolare, l’incidenza deve essere sufficientemente bassa – spiega Stefano Merler, ricercatore Fbk – da poter essere gestita dai sistemi di prevenzione con l’isolamento dei casi e la quarantena dei contatti. Basandosi sul periodo in cui i servizi di prevenzione hanno cominciato ad andare in sofferenza a causa dell’aumento di incidenza di casi durante la seconda onda, questa incidenza dovrebbe essere inferiore a circa 50 casi settimanali ogni 100.000 abitanti. La ricerca mostra che il potenziale di trasmissione di Covid-19 è ancora altissimo e suggerisce estrema cautela nella scelta dei contatti sociali che vengono riattivati e nella tempistica di riattivazione degli stessi».

 

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