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13. 05. 2021 00:00

Nonostante i tagli della Pfizer i vaccini in Lombardia non si fermano: in arrivo le prime dosi Moderna

Nonostante la Lombardia sia una delle regioni maggiormente penalizzate si cerca di completare il programma di vaccinazione: il punto

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La Lombardia rientra tra le regioni maggiormente penalizzate dal taglio dei vaccini imposto dalla Pfizer. La Regione riceverà solo il 25% delle dosi pattuite, mettendo così a rischio la possibilità di efettuare agevolmente il richiamo necessario per i primi vaccinati.

Il punto. Il Commissario della campagna vaccinale in Lombardia, Giacomo Lucchini, ha affermato ai microfoni di Sky Tg 24: «Faremo come abbiamo pianificato, continueremo innanzitutto con i richiami. La Lombardia ha toccato domenica il 78 per cento di dosi iniettate grazie a un’accelerazione negli ultimi giorni. Questa settimana era previsto l’arrivo di altre 95.940 dosi, invece ce ne saranno 25.740 in meno. Con Emilia Romagna e Veneto, la Lombardia è così tra le regioni più penalizzate».

Lucchini sottolinea che la priorità al momento è completare la fase uno. «Le dosi residue, pur mantenendo le scorte, le utilizzeremo per continuare la fase uno, per chi non ha ancora ricevuto il vaccino – ha spiegato Lucchini. È necessario che arrivino le 25mila dosi tagliate perché il fabbisogno è stato fatto sulla base delle persone che devono essere vaccinate».

Una piccola speranza arriva dal vaccino italiano Moderna: dovrebbe arrivare la prossima settimana un carico da 11mila dosi in Lombardia. «Stiamo interloquendo con la struttura commissariale per avere in piano di consegne un po’ più fisso – ha confermato Lucchini -. Vuol dire avere 680mila dosi tra i due vaccini di cui disponiamo . Credo arriveremo alla fine di febbraio lo stesso».

 

 

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