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22. 01. 2022 22:13

Tamponi e terze dosi, la Lombardia accelera su i no-vax e i bambini

Regione Lombardia proseguirà a fare i tamponi anche ai non vaccinati per uscire dalla pandemia

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A differenza di quanto farà il Veneto, come annunciato dal suo presidente Luca Zaia, la Lombardia proseguirà a fare i tamponi anche ai no-vax, perché sono necessari per poter sequenziare il virus. Letizia Moratti, vicepresidente e assessora al Welfare di Regione Lombardia, detta la linea: aumento delle somministrazioni vaccinali e tamponi ai non vaccinati, per uscire dalla pandemia.

“La Regione Lombardia – ha spiegato – proseguirà a fare i tamponi, anche perché noi sequenziamo tutti quelli positivi alla ricerca di varianti, com’ è stato fatto efficacemente con Omicron all’ospedale Sacco di Milano. Abbiamo il 93% di adesioni tra la popolazione vaccinabile (circa 9 milioni esclusi under 12, ndr) e il 90% di vaccinati tra prima e seconda dose. Vuol dire che in undici mesi abbiamo inoculato circa 17 milioni di vaccini. Ieri abbiamo fatto 81 mila dosi e procederemo con queste cifre – molto al di sopra delle 65.500 fissate dal Generale Figliuolo – fino al 12 dicembre, poi aumenteremo a 80-90 mila e sfioreremo le 100 mila quotidiane quando necessario. Per quanto riguarda la terza dose, abbiamo avuto circa 3,3 milioni di adesioni, cioè più del 50 per cento di quelli cui spetta. E di questi ne abbiamo già vaccinati 1, 3 milioni”.

Verso Natale, la situazione dei tamponi e vaccini

La Lombardia, tuttavia, ha sollecitato una nuova ordinanza che preveda, per le Feste, l’obbligo di mascherina all’aperto, in tutta Italia, a prescindere dagli assembramenti. “Questo – ha evidenziato la Moratti – si è reso necessario perché ci sono alcune situazioni a rischio, come negli stadi, dove le persone si assembrano a viso aperto. E poi anche perché questo periodo prevede più persone per le strade. Se la Lombardia possa finire in zona gialla a Natale – aggiunge – dipenderà molto anche dalla risposta alle vaccinazioni. Stiamo lavorando per accelerare le somministrazioni della terza dose e, in contemporanea, abbiamo notato anche un aumento di prime dosi.

Oggi la Lombardia è a 20 punti percentuali sotto la media nazionale per numero di positivi e questo è grazie ai vaccini. Per migliorare, abbiamo aumentato le linee vaccinali, fatto accordi con le farmacie che stanno a loro volta aumentando il numero di esercizi aderenti e stiamo completando le inoculazioni nelle Rsa. In più, stiamo lavorando con le strutture accreditate private e lavorando con i medici di base affinché possano fare le somministrazioni a casa”. Quanto alla pre-attivazione dell’Ospedale in Fiera, la Moratti la definisce “una opportunità in più che Lombardia offre proprio per tenere gli ospedali il più liberi possibili dai ricoveri dei pazienti Covid. Se necessario, sarà riaperto in 48 ore”.

Tamponi e vaccini ai bambini

Riguardo i vaccini ai più piccoli, saranno utilizzati nelle strutture già esistenti creando linee vaccinali dedicate e con orari compatibili con l’attività scolastica, quindi con somministrazioni al pomeriggio o alla sera e soprattutto di sabato e domenica. In più, ci sarà “Il pediatra risponde” una diretta con esperti che sciolgano i dubbi di genitori, nonni, insegnanti e educatori.

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