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17. 05. 2022 03:11

Ritorno a scuola 2021: il mistico misto tra palco e realtà che fa arrabbiare a priori

A Settembre tutti sui banchi, ma i genitori sono già in preda all’ansia

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Il ritorno a scuola a settembre è finalmente realtà. La didattica a distanza, almeno all’inizio, dovrebbe essere solo un ricordo al pari dei figli distratti davanti a tablet parlanti e giovani amebe che d’apprendere proprio non hanno voglia. Non che se uno si reca fisicamente a scuola sia al 100% portato a capirci qualcosa, ma sicuramente lo sforzo deve essere maggiore. E ti alzi comunque dal divano, che male non fa.

Ritorno a scuola, benvenuti nel 2021

La scena che si prospetta comunque davanti agli occhi di tutti i genitori è alquanto allarmante: che ne sarà dei nostri figli? Che ne sarà del loro futuro scolastico? Perché sì, è vero, torniamo in classe, evviva! Ma la domanda è: come si torna in classe? Con che umori, con che voglia e soprattutto, con che prospettiva di non ripiombare nuovamente nella fatidica DAD, la didattica a distanza nemica del genere umano, quello genitoriale in primis.

Questione green pass, questione di razzismo (certificazioneverdistico, s’intende)

E poi, se volessimo, la preoccupazione ancora più allarmante è il come: green pass? No, tranquilli, per gli studenti no ma per gli insegnanti e il docente scolastico sì. E già la domanda sorge spontanea: perché? Perché questo razzismo da certificazione verde? Ci sono vaccinati di Serie A e altri di Serie B? 

Le mascherine, voglia di malsano trasudare

Altro giro, altra corsa: le mascherine. Obbligatorie per tutti, ottimo. Ma non si dovevano cambiare dopo quattro ore? Sicuri che un genitore ne dia più di una ai suoi figli per andare a scuola invece di dimenticarsi, accidentalmente s’intende, di fornirgliene il quantitativo corretto? Per non parlare dei docenti e degli impiegati, perché il dolo si insinua non solo nell’anima genitoriale…

Distanziamento uguale classi più piccole…o no?

E il distanziamento, dove lo mettiamo? Perché sì, ci deve essere, come da disposizione ministeriale. Quindi le precedenti classi di 15 alunni, ad esempio, ora ne possono prevedere massimo 8/10? Non sembra che stia funzionando così, al momento. Ma ormai manca poco e poi tutti noi genitori potremo avere le risposte a queste diverse incognite, perché il ritorno a scuola a settembre ci riempie di gioia, sia nostra (che non dobbiamo magari lavorare da casa in smart working con prole pronta a distrarti o rubarti la penna proprio nel momento in cui ti serve o ad entrare prepotentemente in una call con qualche cliente o collega), sia anche dei ragazzi, che possono tornare a socializzare dopo tanto tempo.

I genitori, quelli tra palco e realtà

Ma siamo sicuri che quanto dipinto non sia pronto a trasformarsi in un incubo? Caro Luciano Ligabue, va a finire che siamo noi quelli là, quelli tra palco e realtà…

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