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29. 05. 2024 17:55

Scuole civiche di Milano senza soldi: futuro incerto, tra tagli e proteste

I tagli economici mettono in dubbio la sopravvivenza di alcune delle scuole, ecco cosa sta succedendo

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Una città riconosciuta per il suo fervente sostegno alle arti e alla cultura sta assistendo a un periodo di turbolenza, questo è quanto sta accadendo alle scuole civiche di Milano, alle prese con tagli di bilancio che minacciano di ridurre drammaticamente l’offerta formativa. Sollevando questioni sulla sostenibilità a lungo termine di queste istituzioni di alta formazione. Studenti e docenti delle quattro scuole civiche milanese — la scuola di cinema Luchino Visconti, la scuola di musica Claudio Abbado, la scuola di teatro Paolo Grassi e la scuola per interpreti e traduttori Altiero Spinelli — si sono uniti in protesta per difendere la loro esistenza.

Scuole civiche di Milano, un taglio drastico

La situazione è precipitata con l’annuncio di un taglio significativo ai fondi delle scuole, che dal 2025 vedranno una riduzione di oltre il 65% rispetto al bilancio precedente. Un finanziamento che per il 2024 ammontava a 6 milioni 890mila euro, è previsto scendere a 5 milioni 390mila per il 2025, e drammaticamente a 2 milioni 390mila euro per il 2026. Questi tagli mettono in serio dubbio non solo la qualità dell’istruzione offerta ma anche la stessa sopravvivenza di alcune delle scuole.

Mobilitazione e speranza

L’assemblea dei lavoratori ha approvato all’unanimità lo stato di agitazione, dimostrando la gravità della situazione e la determinazione a lottare contro i tagli proposti. La protesta, che ha avuto luogo davanti al teatro Alfio Puccini durante l’inaugurazione dell’anno accademico, ha visto una vasta partecipazione di studenti, docenti e sindacati che chiedono un ripensamento delle decisioni finanziarie che affliggono le scuole.

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Un appello al cambiamento

Il tessuto culturale di Milano si trova a un bivio. Nonostante le rassicurazioni da parte dell’assessore alla Cultura, che ha citato investimenti passati e promessi per il futuro, la comunità accademica rimane scettica. Le promesse di nuovi finanziamenti e di un dialogo aperto con i vertici della Fondazione Milano non hanno finora placato le preoccupazioni di un settore che si sente sottovalutato nonostante il suo notevole contributo alla vita culturale e economica della città.

La transizione alla Goccia di Bovisa

Il trasferimento previsto di alcune scuole civiche alla nuova area della Goccia, a Bovisa, finanziato dal PNRR, aggiunge ulteriore incertezza. Inizialmente pensato come una soluzione all’avanguardia per tutte le scuole, ora sembra che solo una parte di esse si trasferirà, lasciando le altre ad affrontare sfide ancora maggiori.

Il destino delle scuole civiche di Milano rimane incerto. Mentre la città si evolve e si espande, il sostegno a queste istituzioni rappresenta non solo un investimento in educazione e cultura ma anche un impegno verso il mantenimento dell’identità culturale di Milano. La speranza è che il dialogo tra il Comune, la Fondazione Milano, e la comunità delle scuole civiche possa portare a soluzioni che garantiscano la loro sopravvivenza e prosperità. Nel frattempo, la mobilitazione continua, con gli occhi della città puntati sulla risoluzione di questa crisi.

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