Marco Bestetti (Municipio 7): «Daspo urbano per i nomadi»

Marco Bestetti
Marco Bestetti

Fra un mese compirà 31 anni, ma il piglio è già quello di un veterano. Marco Bestetti, presidente del Municipio 7 da due anni, amministra una realtà composita fatta di grandi potenzialità e zone depresse. Intervenendo a Mi-Tomorrow Live su Milanow, è tornato ad illustrare il non facile rapporto con Palazzo Marino e gli impegni principali che sta affrontando.

Partiamo dalla situazione economica: ci sono situazioni critiche?
«Stiamo seguendo il commercio al dettaglio che soffre per la concorrenza della grande distribuzione e per la contrazione dei consumi: cerchiamo di intervenire con gli strumenti dell’urbanistica, ad esempio rendendo più vivibili un paio di spazi in modo renderli attrattivi ed evitando così che la gente si rechi nei centri commerciali».

Un’opportunità di sviluppo può arrivare dalle Olimpiadi invernali del 2026: cosa ne pensa?
«Devo premettere che non mi fa impazzire questa candidatura con più città. Milano e Cortina sono distanti tre ore di viaggio abbondanti, non capisco come saranno organizzate, ricordiamoci che Milano è nella pianura Padana. Detto questo sono a favore di tutto ciò può fare bene alla città».

Non sembra molto convinto.
«Io credo che Milano abbia le carte in regole per competere, il sindaco Sala sta giocando questa carta anche perché ciò che sta lasciando alla città non è molto».

È sempre molto critico con l’amministrazione comunale.
«Sono critico quando vedo che non si comportata bene con noi. Faccio un esempio di una situazione che stiamo vivendo: c’è un cantiere piuttosto invasivo in via Forze Armate, un tratto di strada importante, noi abbiamo chiesto di mettere in sicurezza un paio di attraversamenti pedonali. Adesso che il cantiere è completato il transito è quasi impossibile, ci siamo visti con Granelli e i tecnici del Comune per rimediare».

Quindi la collaborazione con il Comune esiste?
«Quando c’è un grande cantiere ci devono convocare prima dei lavori non dopo, noi conosciamo i problemi del territorio e possiamo indicare correzioni a costo zero evitando così di spendere due volte i soldi».

Novità sul tema sicurezza, che denunciate da tempo?
«Abbiamo risolto il problema che si era creato nella ciclabile di via Cusago, che veniva invasa dai caravan dei rom, realizzando un new jersey che impedisce il loro accesso. I nomadi comunque non sono scomparsi, ci sono agli Olmi e a Baggio, occupano i parchetti rendendolo invivibili».

Cosa proponete?
«Che venga applicato il Daspo urbano, per intenderci quello istituito dall’ex ministro Minniti, che vieta di stazionare in un determinato posto. Dopo tre anni il sindaco Sala si rifiuta di applicarlo perché lo ritiene inefficace, io dico che prima lo dobbiamo sperimentare».

Sempre sulla sicurezza ci sono molte lamentele in zona Bande Nere.
«Nei giardini ci sono schiamazzi notturni, il problema è che i market restano aperti fino alle due di notte vendendo alcolici: spetta al Comune occuparsi della regolamentazione, noi abbiano già fatto le nostre segnalazioni alla polizia annonaria».

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