andrea cinciarini
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Presentato Ettore Messina come nuovo coach e “President of basketball operations” dell’Olimpia Milano, Andrea Cinciarini è uno di quelli che può parlarne certamente con cognizione di causa.

Il capitano ha conosciuto bene Messina nell’estate azzurra passata tra Israele e Turchia e può tracciarne un profilo con la convinzione di quanto sia importante, per il nuovo coach, il rapporto umano: «Ettore è così come lo vedete. Ho avuto la fortuna di averlo conosciuto anche come persona e cercherò di trasferire quello che so, ciò che ritiene si debba fare per competere e vincere, ai compagni, vecchi e nuovi. Il rapporto umano per lui è fondamentale e i giocatori lo cercano. La sua leadership, la capacità di chiederti poche cose ma che siano fatte bene, disciplina e dedizione, quello sarà fondamentale».

Ci sarà il Mondiale a settembre e alcuni dei giocatori biancorossi, compreso Cincia, si aggregheranno dopo, ma per il capitano sembra non essere un problema: «Compito nostro arrivare ed essere performanti, soprattutto di testa.

A livello fisico c’è chi arriverà più scarico, chi pronto, ma quello sarà gestito con i preparatori. Non vedo problemi di inserimento: nel momento in cui c’è questo cambiamento a Milano, tutti avranno voglia di iniziare al meglio, facendosi vedere pronti». Infine il gioco di Messina, la famosa “motion offense”, nel quale Cinciarini si incastra alla perfezione: «È un sistema che mi piace, che prevede di prendere vantaggio da pick’n roll per poi concludere dopo una serie di movimenti.

Pianigiani prediligeva più combo guard, in grado di saltare l’uomo e creare il primo vantaggio. Ettore vuole che la squadra giochi insieme, che crei vantaggio per l’uomo più libero. Da un punto di vista teorico io sono più adatto a quest’ultimo sistema, ma poi ci sono componenti come la difesa, la forma e gli infortuni che possono cambiare le cose».


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