beatrice giuliani
beatrice giuliani

Da Milano alla conquista del mondo e ritorno, protagonista una giovane millennial milanese, Beatrice Giuliani all’anagrafe, nuovo astro nascente del canottaggio italiano. Partita nel bel mezzo di un agosto milanese nemmeno troppo caldo per tornare, poco dopo, con la medaglia più preziosa al collo, quella d’oro che può farti riscrivere la storia dello sport. I Mondiali junior di canottaggio si sono chiusi per l’Italia con cinque medaglie, due ori, un argento e due bronzi. Una spedizione molto positiva che ha visto, nel quattro con femminile, laurearsi campionessa proprio lei, Beatrice, portacolori della storica Canottieri Milano; al suo fianco Clara Massaria, tesserata per la SC Arno, Lucrezia Baudino (SC Candia 2010), Nadine Agyemang Heard e Giulia Clerici (SC Moltrasio).

MILLENNIALS • La data di nascita della Giuliani impressiona soprattutto chi svolge questo lavoro da diversi anni: 27 novembre 2002. Una storia totalmente nuova, di successo, di un’atleta che è nata in un secolo nuovo, in un millennio nuovo: «Ho iniziato nel 2014, seguendo mio fratello – ricorda –: mi chiesero se volessi provare e mi sono subito appassionata. Ero Allievi B2. Mi piacque subito tutto, dal remare al far parte di una squadra». Ora che ha conquistato il titolo di campionessa mondiale juniores di canottaggio le attenzioni su di lei potrebbero aumentare. Tanto che l’abbiamo incontrata nel corso dell’ultima serata de Il re è nudo, il talk show sportivo teatrale organizzato mensilmente da Raffaele Geminiani e dal Municipio 7 di Milano: «Mi fa strano essere qui alla mia età. È emozionante sapere che qualcuno potrebbe anche prendermi ad esempio».

IL TRIONFO • Emozionante, però, è stato anche e soprattutto il Mondiale juniores: «È stata una cosa dell’ultimo minuto. Mi hanno cambiato specialità, sono finita su questa barca e abbiamo vinto». Beatrice, tra passato e futuro, ha ben chiaro il suo percorso: «All’inizio dovevo fare tennis, poi alla Canottieri Milano ho visto dei ragazzi con un allenatore che mi sembrava in gamba. Ho provato ed è stato subito amore con il canottaggio». Questo successo non potrà che spingere Beatrice a provare nuovamente l’avventura italiana, europea e mondiale dei due remi: «Sono sempre stata determinata, ma non mi aspettavo di arrivare a questi livelli», ammette candidamente, svelando poi il suo sogno nel cassetto: «Ora l’obiettivo è fare bene anche nei prossimi anni da junior e poi puntare sempre più in alto, che vuol dire Olimpiade». Appuntamento, dunque, a i prossimi Giochi Olimpici che si disputeranno a Tokyo nel 2020. O forse no, vista la giovane età di Beatrice. Sperando che sia nata una nuova stella nel firmamento sportivo italiano. E milanese.