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20. 04. 2021 11:33

Milan-Juventus: orgoglio e vendetta

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Ad ottobre 2016 il Milan ha battuto la Juve a San Siro in campionato per poi ribatterla a dicembre a Doha nella finale della Supercoppa italiana. Nei rossoneri erano gli ultimissimi colpi di presidenza Berlusconi e Montella in panchina sembrava un predestinato, pronto ad aprire un ciclo. Mentre Higuain e Bonucci erano compagni felici in bianconero. A novembre 2018 il Milan è pronto ad affrontare nuovamente la Juve a San Siro in campionato (dodicesima giornata) prima di riaffrontarla ancora – stavolta a gennaio a Gedda (Arabia Saudita) – nella finale della Supercoppa italiana. Dolci ricordi, impegni molto simili a livello di calendario, ma troppe differenze. Nei rossoneri sono passati i cinesi, spazzati via per lasciar posto a Elliott, Scaroni, Leonardo e Maldini. E adesso Higuain e Bonucci saranno avversari, i grandi ex della sfida, tanto attesi da oscurare il tema Cristiano Ronaldo.

DOPPI EX • I milanisti riserveranno una pessima accoglienza al vecchio capitano, considerato un “traditore” da tutti i tifosi. Se n’è andato presto e male, tornando dalla Signora senza fare il signore, spiegando e ribadendo a cuor leggero che il Milan è stata solo una scelta di rabbia e che la Juve è casa sua. Fischi, cori, probabilmente anche striscioni contro. Per il Pipita, invece, prioritario esserci. Assente in Europa League per precauzione, nelle prossime ore a Milanello dovrebbe superare quasi interamente il problema alla schiena. Non sarà al 100%, ma sarà in campo e avrà una voglia matta di segnare ai campioni d’Italia, di vincere la partita e il duello ravvicinato con CR7. Sarebbero punti d’oro per il Diavolo, alimenterebbero l’ottimo periodo di risultati. Anche un pareggio darebbe enorme consapevolezza perché tenere testa ai padroni da anni della Serie A aggiungerebbe realtà e concretezza all’obiettivo Champions League, quindi forza e fiducia nel credere nella qualificazione, di meritare e valere il quarto posto. Un esame importante per Gattuso, che dovrà prepararla nei dettagli, impeccabile nella formazione, nei cambi e più in generale nella gestione tecnico-tattica del big match. Un verdetto positivo vendicherebbe, in parte, la figuraccia della Finale di Tim Cup nel precedente più recente.

SAN SIRO ESAURITO • Per il Milan faranno la differenza questi giorni, non solo per recuperare Higuain: Biglia e Caldara resteranno certamente fuori a lungo, però Bonaventura e Calabria sperano di essere a disposizione dopo gli infortuni. Se andrà bene potranno giocare titolari o andare almeno in panchina. Musacchio al fianco di Romagnoli, Bakayoyo dall’inizio e ballottaggio Calhanoglu-Laxalt in un 4-4-2 già abbastanza delineato: Donnarumma; Abate, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Suso, Kessie, Bakayoko, Calhanoglu; Higuain, Cutrone. San Siro si è già garantito il sold-out, biglietti esauriti e spettacolo assicurato sugli spalti; non mancheranno vip e celebrità in tribuna per colorare una serata – domenica dalle 20.30 – da sempre e per sempre unica, simbolo di una rivalità storica.

FORMAZIONE MILAN (4-4-2)
Donnarumma; Abate, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Suso, Kessie, Bakayoko, Calhanoglu; Higuain, Cutrone. All. Gattuso

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