Non sarà un rientro “morbido”, quello dalla sosta per le nazionali. Inter e Milan si troveranno per il Derby della Madonnina numero 222, domenica sera alle 20.30 al Meazza. Una gara fondamentale per entrambe, uno degli appuntamenti che possono cambiare una stagione. I nerazzurri sono terzi a quota 16, i rossoneri decimi a 12 ma hanno una gara da recuperare con il Genoa. Per entrambe, vincere la stracittadina può fare da trampolino verso le zone alte della graduatoria.

I NERAZZURRI • Il problema comune è affrontare al meglio il rientro dei nazionali, anche se Spalletti ha potuto riabbracciare fin da subito Vrsaljko, D’Ambrosio e Brozovic, convocati e poi rispediti indietro dai ct. Il centrocampista croato ha recuperato giusto questa settimana e ci sarà. In mediana andranno valutate anche le condizioni di Vecino, che si è fermato in via precauzionale alla vigilia del test tra Giappone e Uruguay. Più probabile, oggi, la presenza di Roberto Gagliardini.

Pochi dubbi sul resto della formazione: confermata la cerniera Skriniar-De Vrij davanti a Handanovic con Vrsaljko e Asamoah sui lati e in avanti il trio Politano-Nainggolan-Perisic alle spalle di Icardi. Lautaro Martinez scalpita, ma andrà in panchina con il compito di farsi trovare pronto all’occorrenza. Tornato galvanizzato dalla rete decisiva in Brasile-Argentina, anche Joao Miranda sembra destinato a vedere la gara da bordo campo. Con Barcellona (mercoledì prossimo) e Lazio (il 29) future avversarie nel giro di una settimana, Spalletti potrebbe decidere di far ruotare alcuni elementi. Difficile, visto il coefficiente di difficoltà delle tre sfide, immaginare però delle rivoluzioni.

I ROSSONERI • Per il Milan è stato derby ancora prima del Chievo, quando il forfait di Romagnoli preoccupava in prospettiva Inter e non certo per l’immediato, è stato derby nella sosta e sarà derby soprattutto da domani, quando a Milanello scatterà la vigilia. Dalla conferenza stampa di Gattuso alla rifinitura (dalle 17.00) e i convocati. Occhi e orecchie attenti per leggere la presenza del capitano e anche di Cutrone, probabilmente pure di Caldara dopo settimane di assenza. Perché è da lì che arriveranno i primi segnali di buona o cattiva sorte. Il big match si preannuncia apertissimo, delicato e combattuto. E oggettivamente ai rossoneri servirebbe di più la vittoria visto il ritardo in classifica e i precedenti.

In palio punti Champions, competizione che al momento manca solo in via Aldo Rossi. Nella formazione non è prevista nessuna novità, verrà confermato il blocco ormai consolidato dei titolarissimi; a parte, forse, un possibile ballottaggio Calabria-Abate come terzino destro. Ecco, proprio le fasce saranno una chiave della sfida: nel recente passato il Diavolo ha sofferto maledettamente le accelerazioni di Perisic, ma viceversa ha in Suso una spina nel fianco di altissimo livello. Higuain,osservato speciale, cercherà il suo primo gol milanista contro l’Inter. La squadra, da calendario, avrà San Siro a sfavore, supportata comunque da una Curva Sud piena e già calda.

 

Mattia Todisco

Christian Pradelli