A Milano è sempre più diffuso il contactless l’utilizzo veloce delle carte di credito senza pin. Uscire senza preoccuparsi di avere soldi nel portafogli, evitando di recarsi nel primo bancomat e poi fare la fila è una comodità molto apprezzata in una città frenetica come Milano. Il pagamento contactless, quello in cui basta avvicinare al POS la carta di credito o debito senza inserire il pin, è lo strumento ideato per esaudire questo desiderio: secondo un’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research, che lo ha realizzato in collaborazione con Norstat, in città è molto diffuso ma conosce una eccezione per quanto riguarda la metropolitana.

COMODITA’ • A differenza delle altre città, Milano è dotata del servizio. Tutte le 128 stazioni sono fornite di POS ed è possibile accedere anche con smarthphone e smartwatch sui quali è stata digitalizzata la propria carta di pagamento. Nonostante la comodità del sistema, l’indagine ha fatto emergere luci ed ombre, a significare che questa innovazione non è stata ancora metabolizzata: fra i residenti nella Città Metropolitana di Milano, quasi otto su dieci (77,1%) conoscono il servizio, ma la conoscenza raramente si trasforma in utilizzo.

Il 59,3% degli intervistati ha risposto di non servirsene mai o quasi mai, al contrario sono il 25% i milanesi che dichiarano di usarlo, il 5,2% addirittura come unico metodo di pagamento del titolo di viaggio. Sono diverse le ragioni che spingono ad avvalersi o meno del contactless ai tornelli di ingresso della metropolitana. La maggior parte non ne ha bisogno: tra chi dichiara di non usare il contactless 45 intervistati su 100 indicano come motivazione il fatto che sono già titolari di un abbonamento.

Il dato più sorprendente è un altro: ben uno su tre afferma di preferire il vecchio biglietto cartaceo. Tra i motivi c’è sicuramente la sfiducia nei confronti dei pagamenti contactless che, questa volta a livello nazionale, spinge l’11% a non usarli: se osserviamo il comportamento dei passeggeri milanesi sul solo servizio di pagamento della metropolitana, dichiarano di non fidarsi l’8% degli intervistati nonostante siano a conoscenza del servizio.

I PROFILI • Considerando invece i motivi per cui è apprezzato il pagamento contactless ai tornelli, il 65% di chi ha risposto indica come prima motivazione la comodità, il 53% la velocità e il 38% il fatto che questa modalità rende non necessario il doversi premunire di biglietti cartacei da tenere nel portafogli per viaggi d’emergenza o non programmati.

I più disposti all’utilizzo di questo metodo di pagamento per i biglietti di viaggio sono risultati gli uomini (28,5% rispetto al 21% del solo campione femminile) e i giovani (nella fascia 18-24 anni l’uso del contactless per accedere alla metro arriva al 39,1%). Da segnalare che c’è anche l’1% degli intervistati che dichiara senza problemi di non usare il contactless perché non paga il biglietto.

I NUMERI

128,
Le stazioni della metropolitana dotate di sistema contactless ai tornelli

77,1%,
La quota di milanesi che conosce il servizio

25%,
Gli intervistati che dichiarano di usare la moneta elettronica per la metro

(Fonte: mUp Research per Facile.it)

«Qui la moneta elettronica è più avanti»
Carlin (mUp Research): «Sui mezzi è una questione culturale»

Stefano Carlin, managing partner di mUp Research, spiega a Mi-Tomorrow come sta evolvendo il rapporto dei milanesi con il contactless e, più in generale, con la carta di credito.

Quanto è familiare la carta di credito per i milanesi?

«I dati che abbiamo elaborato ci dicono che tutti utilizzano i sistemi di pagamento elettronico: per quanto riguarda la carte di credito rispetto alla media nazionale siamo a più 50 per cento».

Quanti la posseggono?

«L’82% dei milanesi, il 43% ne ha almeno due».

Perché possedere 4-5 carte?

«Servono a seconda dei diversi usi, ad esempio una per il mutuo, una per lo stipendio. Un’altra peculiarità in città è che si tende ad avere la carta in età più giovane rispetto al resto d’Italia. Bisogna, comunque, ricordarsi che anche a livello nazionale il fenomeno è diffuso, il 38% degli italiani ha almeno due carte».

Parliamo del contactless: i milanesi lo usano?

«Si, in modo diffuso, lo fa il 60% contro il 42% a livello nazionale. Diciamo che i milanesi preferiscono il pagamento sempre che l’impresa lo accetti, c’è una forte predilezione per il contactless presso gli uomini che arriva all’80% e presso gli individui fino a 44 anni che registra il 68%».

In metropolitana permane una certa diffidenza, perché?

«E’ vero che il contactless viene utilizzato in modo particolare nei negozi, per il trasporto pubblico c’è ancora chi preferisce il biglietto cartaceo, è questione di educazione».

L’uso della carta è destinato ad aumentare?

«Si, il denaro cartaceo resterà solo per le piccole spese, quando si devono utilizzare gli spiccioli, anche se c’è gente che vorrebbe pagare anche il caffè con la carta. Anche in questo caso la tendenza milanese è superiore a quella nazionale».

In quali termini?

«A livello di desiderata i milanesi preferiscono decisamente pagare elettronicamente che non in contanti in una misura pari a circa il 20% in più rispetto al resto del paese».

Quindi il denaro tradizionale è destinato a sparire?

«Questo non lo so, non dimentichiamoci che resta l’unico sistema per i pagamenti in nero».

 

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