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20. 05. 2022 22:26

La marcatura laser dei metalli: le differenze tra le varie leghe

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Al giorno d’oggi, la marcatura laser rappresenta la tecnica di marcatura industriale che viene utilizzata in maniera più frequente, soprattutto quando si tratta di intervenire sui metalli. Per la marcatura laser dei metalli, la tecnologia più appropriata è quella del laser a fibra, a cui si può ricorrere anche per il taglio di tutte le leghe e per la microlavorazione. Questa tecnica si adopera anche per l’alluminio anodizzato e gli altri metalli con trattamenti superficiali, così come per i metalli verniciati. Il laser a fibra è disponibile in versione standard o a impulso variabile.

Perché scegliere l’incisione laser

L’incisione laser è la tecnica di marcatura industriale più efficace per la pulizia e la precisione dei risultati che permette di ottenere. Un altro vantaggio molto significativo è rappresentato dalla possibilità di ottimizzare, e quindi ridurre, i tempi di produzione. Non esiste, allo stato attuale, una tecnologia che in ambito industriale garantisca un livello di efficienza superiore a quello offerto dal laser. Vale la pena di ricordare che si tratta di un tipo di lavorazione che non necessita di interventi specifici né prima né dopo il trattamento, il quale avviene senza contatto. Le tecniche di marcatura laser non danneggiano in alcun modo i componenti di metallo, che dopo essere stati lavorati risultano resistenti anche agli acidi.

Quali vantaggi offre il laser

Nel caso in cui si opti per il laser a impulso variabile, poi, si ha la possibilità di ottenere marcature nere su alluminio anodizzato o marcature colorate su componenti in acciaio. Considerato il ridotto apporto di calore, la marcatura laser comporta una corrosione minore, e anche i bordi delle incisioni denotano bruciature minori. Ecco spiegato il motivo per il quale il laser è utilizzato per le marcature industriali richieste da numerosi settori, come quello dell’industria medicale, quello dell’automotive o quello oleodinamico. La disponibilità di soluzioni differenti garantisce una resa ottimale per qualunque necessità: così, il laser a fibra tradizionale assicura gli standard di qualità più elevati quando si tratta di marcare pressofusi o alluminio naturale, mentre il laser a impulso variabile offre marcature ad alto contrasto in tutti quei casi in cui si ha bisogno di un disegno omogeneo.

I metalli su cui si applica la marcatura laser

Come si è accennato, praticamente tutte le tipologie di metallo possono essere incise con la marcatura laser: per esempio l’acciaio inox, ma anche il titanio, il rame e l’alluminio, incluso quello anodizzato. Nel caso dell’alluminio anodizzato, infatti, con il laser si asporta dalla superficie lo strato anodizzato per generare segni di qualità e molto nitidi. Anche i metalli preziosi possono essere marcati con questa tecnologia: si pensi all’oro, all’argento e al platino. Peraltro, per i gioielli e i manufatti realizzati con questi metalli, la tracciabilità rappresenta un obbligo di legge, che può essere assolto – appunto – con l’aiuto della marcatura laser. Questa, inoltre, può essere sfruttata per esigenze di personalizzazione, in modo da dare vita a pezzi unici. Nel novero dei più comuni metalli per i quali è possibile la marcatura laser vanno inclusi anche i metalli rivestiti, l’ottone, i carburi, le leghe di titanio, gli acciai super rapidi e quelli legati, senza dimenticare i metalli temprati.

Quali trattamenti sono possibili

La marcatura laser sui metalli può essere declinata in versioni differenti a seconda del tipo di lavorazione di cui si ha bisogno e, quindi, in base alle caratteristiche della lavorazione che si reputa necessaria. Una marcatura laser superficiale, per esempio, consente di ottenere una marcatura dalla profondità di pochi centesimi di millimetro: ciò è possibile perché converge, nel raggio laser, una quantità di energia che è inferiore rispetto a quello che avviene nel caso di una incisione laser. L’operazione può essere completata in tempi ancora più rapidi, visto che si deve scavare a una profondità inferiore. La marcatura scioglie in superficie il materiale e ne altera la rugosità.

Marcare con il laser: caratteristiche e benefici

Con la marcatura laser dei metalli possono essere assecondate le esigenze di tracciabilità che sono tipiche di molti settori industriali: abbiamo già menzionato il settore della gioielleria, ma si possono menzionare anche altri esempi, come quello del comparto automotive, la cui filiera è formata quasi interamente da prodotti in metallo. Il raggio laser è pulsato in tutte le tecniche di marcatura, che si differenziano le une dalle altre in base all’interlinea e alla velocità: sono questi i fattori che definiscono la distanza fra gli impulsi. Mentre l’incisione laser vaporizza il materiale, la marcatura lo scioglie.

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