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25. 06. 2022 12:13

Ddl Zan affossato: lo sdegno del mondo della musica

«Non pensavo uno scroscio di applausi potesse essere così doloroso»

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Il Ddl Zan affossato in Senato non è piaciuto al mondo della musica, che sui social network ha manifestato tutto il suo sdegno contro lo stop ad una legge ritenuta, da più parti, giusta. La decisione del Senato, ‘causata’ soprattutto dal voto favorevole all’archiviazione del disegno da parte di Fratelli d’Italia e Lega (154 voti a favore, 131 contrari), ha portato sgomento e delusione tra gli artisti di casa nostra.

Ddl Zan affossato, la reazione di Fedez 

Tra i molti che hanno reagito all’affossamento del decreto del senatore Alessandro Zan c’è Fedez. Il quale, su Twitter, se l’è presa soprattutto con Matteo Renzi, secondo lui uno dei maggiori colpevoli: “Ma il Renzi che si proclamava paladino dei diritti civili e è lo stesso che oggi pare sia volato in Arabia Saudita mentre si affossava il Ddl Zan? Per celebrare la libertà di parola organizziamo una partitella a scarabeo con Kim Jong-un? Gran tempismo“. Chiaro il riferimento, come sottolineato dallo stesso Fedez, al fatto che in Arabia Saudita l’omosessualità si paga a caro prezzo, con la pena di morte.

Delusa anche Emma Marrone

C’è delusione anche nelle parole di Emma Marrone, che ha sottolineato ancora una volta l’importanza di una battaglia, quella contro l’omofobia, che spesso passa inosservata: «L’Italia dimostra per l’ennesima volta di essere un paese incivile. A me adesso dispiace per tutte quelle persone che non saranno protette e tutelate, perché nel 2021 invece di fare un passo in avanti, stiamo tornando nel medioevo».


Ddl Zan affossato, la tristezza di Tiziano Ferro e Levante

Delusione e tristezza anche nelle parole di Tiziano Ferro, artista e cantante omosessuale, che in una storia su Instagram ha ricordato: «Io l’ho sempre saputo di non essere nessuno, sempre. Uno sfigato, uno che canta canzoni per depressi come lui, un frocio qualsiasi. Me l’hanno detto da quando sono nato. Me l’hanno urlato a pugni e sputi davanti a tutti i compagni di scuola, l’hanno insinuato per anni sui giornali, sottovoce per strada, mi hanno umiliato nelle canzoni, per passaparola col dito puntato, a voce alta e lo sguardo basso, con finta compassione e spietata inclemenza. Ma non pensavo uno scroscio di applausi potesse essere così doloroso».

ddl zan affossato, la storia Instagram di Tiziano Ferro

Grande rabbia anche in Levante: “Quello che oggi è successo in Senato è svilente, e racconta che non siamo pronti a rispettare le persone, tutte quante. Ed è ancora più svilente quell’esultanza finale in Senato. Perdere delle occasioni per essere migliori è un peccato. Oggi ne abbiamo persa una. Metteteci dentro tutti gli aggettivi possibili. degradante, raccapricciante. Rimane comunque un fatto molto triste nel 2021“.

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