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01. 12. 2022 06:49

Sostenibilità, inclusione e nuove generazioni: torna la Fashion Week con la Moda Uomo

Ultimi preparativi per la Milano Fashion Week Men’s Collection Primavera/Estate 2023

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Ben 25 sfilate, 24 presentazioni e 3 su appuntamento. E poi 5 contenuti digitali e 9 eventi per un totale di 66 appuntamenti, di cui 61 fisici. A chiudere il calendario delle sfilate fisiche sarà Zegna con uno show all’Oasi Zegna lunedì 20 giugno mentre martedì 21 giugno, sarà dedicato ai contenuti digitali sulla piattaforma della Camera Nazionale della Moda Italiana. Questo il programma di Milano Fashion Week Men’s Collection Primavera/Estate 2023, in programma da venerdì, realizzata grazie al supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, di ICE Agenzia e del Comune di Milano.

«Quella che ci aspetta è una Fashion Week che vede tanti grandi ritorni e molti nuovi arrivi, a dimostrazione del fatto che Milano continua a essere una capitale della moda viva e appealing per un pubblico internazionale – ha spiegato Carlo Capasa, presidente di CNMI –. Stiamo vivendo un momento di difficoltà dovuto alla guerra e alla pandemia che sta colpendo nuovamente la Cina: è importante che la moda continui a dare un messaggio di positività e di speranza, rispondendo alle istanze del tempo attuale con una particolare attenzione alla sostenibilità, inclusione e supportando le nuove generazioni».

Milano Fashion Week Men’s Collection Primavera/Estate 2023, che ritorni

Grande focus anche quest’anno sulla sostenibilità e sulle nuove iniziative di vendita (soprattutto online) emerse con la pandemia. Moschino tornerà a sfilare a Milano con la sua linea uomo, così Versace, che presenterà la collezione maschile con uno show in presenza. Marcelo Burlon County of Milan ritorna in calendario con una sfilata e con un evento serale in occasione del decimo anniversario del brand. Riecco nel calendario sfilate anche Plein Sport e Billionaire.

Sfileranno per la prima volta JW Anderson, che aveva presentato un contenuto digitale a gennaio; 44 Label Group, brand fondato dal DJ berlinese Max Kobosil; il marchio cinese Joeone; i brand italiani Family First, Simon Cracker e il designer indiano Dhruv Kapoor. Gucci rientrerà nel calendario uomo con una presentazione lunedì, 20 giugno. Tra i ritorni si segnalano le presentazioni di Corneliani, Luca Larenza e Pal Zileri.

La nuova campagna di comunicazione realizzata da CNMI, Comune di Milano e Yes Milano per promuovere la Milano Fashion Week Men’s Collection è come sempre incentrata sulla narrazione dei luoghi iconici di Milano e dei talenti emergenti e sarà veicolata sugli schermi attraverso le affissioni del Comune di Milano fino al 21 giugno. Scattata all’Orto Botanico di Brera dalla fotografa Gaia Bonanomi con lo styling di Matteo Greco, lo shooting ha come protagonisti quattro modelli con look di Federico Cina, Canaku, Magliano e 44 Label Group.

Milano Fashion Week Men’s Collection Primavera/Estate 2023, lo stato dell’arte

Diversity, inclusion. Future
Settore frivolo? Altroché: come si muove il comparto

Ancora una volta la moda e il sistema del fashion in generale dimostrano di essere ben altro rispetto all’immaginario collettivo che vuole il settore frivolo e superficiale. Nell’ambito della promozione della diversity ed inclusion, CNMI prosegue con il processo di placement dei 15 partecipanti al progetto “Fashion Deserves the World” il programma sviluppato con Mygrants per offrire a richiedenti asilo e migranti la possibilità di trovare occupazione nell’industria italiana del fashion, progetto lanciato durante la Fashion Week di giugno 2021. CNMI continua nel suo impegno umanitario anche attraverso il progetto per favorire l’inserimento lavorativo dei rifugiati provenienti dall’Ucraina, lanciato nell’aprile 2022.

Per quanto riguarda la promozione dei nuovi talenti del fashion, CNMI annuncia che la sfilata del progetto Milano Moda Graduate, di cui YKK Italia è Main Partner, aprirà la Milano Fashion Week di settembre con un ricco parterre di stilisti in erba selezionati da CNMI insieme a una giuria tecnica composta da Beppe Angiolini, titolare dei negozi Sugar in Arezzo e Presidente onorario di Camera Italiana Moda Buyer, con delega marketing e comunicazione; Gianluca Cantaro, critico, giornalista di moda e creativo; Sara Sozzani Maino, Head of Special Projects Vogue Italia e International Brand Ambassador Camera Nazionale della Moda Italiana; Veronica Trezzi, Marketing & Communication at YKK Italia; e Sabine Bourgeau, Product Innovation Team Coordinator at YKK Italia. In prima linea nella lotta per una industry più sostenibile, CNMI rinnova anche il suo impegno nel campo dell’education, supportando la seconda edizione del Master in Product Sustainability Management, introdotto nel 2021 dal Milano Fashion Institute.

Dall’inizio del 2022 CNMI è entrata ufficialmente all’interno della compagine sociale di Milano Fashion Institute e all’interno del Consiglio Scientifico, a fianco di Politecnico di Milano e Università Cattolica. La prima edizione del master, conclusasi con un placement completo dei propri studenti, ha formato profili junior in grado di guidare le fasi di creazione e gestione in azienda in collaborazione con i dipartimenti progettazione, marketing e produzione, oltre che a supportare il CSR Manager nello sviluppo del piano di sostenibilità.

Milano Fashion Week Men’s Collection Primavera/Estate 2023, il personaggio

Enzo Fusco, patron di FGF Industry: «In pandemia il fatturato è aumentato»

Enzo Fusco, patron di FGF Industry, realtà italiana di primo piano che comprende i brand Blauer USA, Ten c e BPD ha sempre puntato sul suo lavoro anche quando le cose, causa pandemia, andavano male per tutti. Piemontese di nascita, pugliese d’origine e veneto d’adozione, Fusco ha iniziato a lavorare nella moda giovanissimo, prima come commesso poi da consulente, stilista e imprenditore avendo sempre come punto focale la famiglia: la moglie Silvana Sattanino, insieme a lui socia e che si occupa delle strategie aziendali, la figlia Federica e il marito Giuseppe D’Amore, amministratori delegati e soci entrambi.

fashion weekCome vanno le cose?
«Non possiamo lamentarci. Stiamo lavorando bene, i marchi stanno andando alla grande anche per le filosofie che abbiamo deciso di prendere nei momenti più difficili e che ci hanno ripagato».

Ad esempio?
«Quando è scoppiata la pandemia non ci siamo mai fermati, siamo stati tra i pochi che hanno consegnato e, senza che i clienti ce lo chiedessero, abbiamo spostato a 120 giorni i pagamenti a tutti. Siamo andati loro incontro, costretti a chiudere per i mesi del lockdown cambiando la merce primaverile con quella estiva, dando un servizio che ci è stato riconosciuto. In questi due anni, sembra assurdo, il fatturato è aumentato. Per il momento abbiamo il vento in poppa perché Blauer sta andando molto bene e Ten c, la nuova rivelazione, sta facendo buone performance, è un brand ricercato dai grandi negozi dato che siamo riusciti a farlo entrare nel mondo del luxury insieme ai nomi più importanti della moda».

Valore aggiunto di Ten c?
«L’OJJ, l’Original Japanese Jersey (jersey di poliestere), il tessuto che caratterizza il marchio e che richiede un processo di tintura in capo molto particolare, che quasi nessuno riesce a fare, difficilissimo da trattare, elemento distintivo del brand. La particolarità di questo tessuto è l’essere una fibra dall’altissimo grado di imprevedibilità quando sottoposto a tintura sotto pressione a 130 gradi e per questo è necessaria la presenza umana per garantire un controllo di qualità capillare. OJJ è una microfibra giapponese fantastica; chi indossa questi capi, più li mette e più diventano belli. Lo paragono al denim: un bel jeans blu più lo si lava e lo si porta più diventa unico. Siamo riusciti a fare quasi un total look e vediamo che a ogni stagione raddoppia».

Da quanto c’è Ten c?
«È nata più di sei anni fa, precedentemente in partecipazione e in licenza e, oggi, proprietà al 100% del gruppo. Ho deciso di investire su questo brand di ricerca che realizza capi luxury unici sul mercato. All’inizio si facevano otto cose, bellissime, ma che si ripetevano a ogni stagione. Avevo capito che era un prodotto che poteva fare molto e sono riuscito a comperarlo. Sono passati solo due anni e a ogni stagione raddoppiamo il fatturato. Non sono cifre da capogiro, però considerevoli e bisogna tenerne conto. Si lavora per guadagnare ma per me è soprattutto una grande soddisfazione».

Cosa presentate a Milano?
«Accanto ai look tinta unita, sobri e rigorosi Blauer per la stagione estiva gioca anche con le stampe: optical per la donna e psichedeliche per l’uomo senza rinunciare all’ immancabile camouflage rivisto in chiave multicolor, mentre i tessuti si mischiano tra loro per offrire texture e pesantezze inedite e si confermano i sempre attuali nylon e le microfibre, antivento e traspiranti. Novità della stagione il minimal light weight basic una proposta di giacche dalle linee essenziali e tessuti lisci abbinate all’ innovativa ovatta sorona. Per quanto riguarda Ten c i capi in Nylon Crinkle Rip-Stop, mantengono i dettagli in OJJ che li caratterizzano, resi più performanti grazie ad un nuovo sistema di nastrature più resistente».

Cinque must have della Fashion Week

È tornata una gran voglia di vestirsi bene. Buttate le tute al macero: ecco che giacche perfette, camicie e pantaloni sono tornati a dettare legge. Tra le tante proposte per la prossima estate la nuova collezione L.B.M. 1911 racchiude in sé l’armonia e i contrasti che animano i colori e le atmosfere del Giappone, paese dalla storia e dalla cultura millenaria, da sempre impegnato nel salvaguardare e tramandare la sacralità dei propri rituali ma anche caratterizzato da un’inarrestabile evoluzione tecnologica.

fashion weekI colori sono fondamentali: spicca il vintage pink, fresca e delicata nuance che richiama la magia della fioritura dei ciliegi giapponesi ma anche i toni pastello come rosa, verde salvia, bianco, grigio chiaro, beige. Non può mancare il denim, sempre più ecologico. Pence 1979 sperimenta ed innova non solo nella ricerca di nuovi stili. Ampio spazio viene riservato allo studio di nuove tecnologie che siano anche ecologiche e sostenibili. Due sono i nuovi lavaggi, implementati nel processo di produzione di modelli maschili e femminili, che prevedono l’utilizzo di un laser in sostituzione dell’acqua, permettendo di risparmiare su una risorsa tanto preziosa.

Tessuto e denim. Prendendo il via da queste premesse la collezione uomo si suddivide in linee in tessuto e in denim capaci di comunicare tra di loro mixando stoffe e materiali. Ampio uso della gabardina nei chino worker e gilet. Questa stoffa ultraleggera verrà trattata ed asciugata al sole per un effetto del colore eterogeneo che renderà ogni capo unico nel suo genere. Una vera chiccheria la Clint jacket di Valstar, giacca in morbida pelle scamosciata in un sofisticato verde salvia.

La salvaguardia dell’ambiente è ormai il tema base della moda. E gli accessori non sono da meno. Mindful è la collezione di scarpe di Testoni attenta all’ambiente che mira a costruire un futuro migliore. Artigianato e tecnologia lavorano fianco a fianco infondendo la tradizione con la modernità. La reinterpretazione dell’eredità del brand continua in modelli in cui i dettagli contemporanei si uniscono ai disegni classici in prodotti must-have immortali. Il bisogno di leggerezza, flessibilità e comfort sono alla base del continuo studio di nuovi materiali e della loro crescente sostenibilità.

In breve

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