21.9 C
Milano
19. 05. 2022 00:51

In Italia gli e-commerce sono sempre di più: quali sono gli step da seguire per aprirne uno

Più letti

In Italia, un settore molto apprezzato e in continua crescita negli ultimi anni è quello degli e-commerce. Non solo in Italia, ma in tutto il mondo, sono infatti molte le persone che decidono di dedicarsi a questo tipo di attività. Se anche tu hai intenzione di aprirne uno, devi sapere che non si tratta di una pratica complicata, ma ci sono alcuni step a cui bisogna fare attenzione.

E-commerce: un settore in crescita in Italia

Essendo un settore in crescita da diversi anni, è inevitabile che in giro ci siano diversi tipi di e-commerce che coprono le esigenze più disparate. Il pubblico che l’e-commerce ha permesso di raggiungere alle aziende è immensamente vasto. Si stima infatti che nel 2019 ci sia stato circa un aumento degli e-commerce del 20%, che ancora oggi sta crescendo. Sono sempre di più le aziende e le attività italiane che hanno deciso di orientarsi verso il commercio elettronico: più precisamente circa il 12%. Entrando più nel dettaglio dei dati, possiamo affermare che la percentuale di italiani che fa uso di e-commerce per gli acquisti in modo più o meno regolare si aggira intorno al 70%, complice anche l’aumento dell’utilizzo del telefono degli ultimi anni. Il principale metodo attraverso la quale si decide di aprire un e-commerce è affidandosi alle piattaforme più famose che offrono questo tipo di servizio.

Quali sono gli step da seguire per aprire un e-commerce

Per aprire il vostro e-commerce sono necessarie delle accortezze e degli step da seguire per pianificarne l’apertura. Come vedrete, non sono molti, ma sono fondamentali per far si che diventi un’esperienza arricchente sotto tutti i punti di vista. Uno dei primi passi da compiere, che sta alla base di una pianificazione, è il calcolo del budget per il vostro progetto. Come per tutte le attività, andranno investiti dei fondi iniziali per l’apertura. Questo è un momento fondamentale per la salute dell’attività anche perché, come sottolinea iCribis, tornerà utile durante il calcolo degli indici di bilancio. Sebbene aprire un e-commerce vi permetta di risparmiare su alcuni aspetti che caratterizzano i negozi fisici, come affitto e spese di gestione del locale, rimane uno shop a tutti gli effetti. Infatti, dovrete considerare di investire in licenze e permessi aziendali, dovrete affrontare delle spese per mantenere la piattaforma su cui andrete a sviluppare il vostro e-commerce, e persino sui pagamenti.

I pagamenti online difatti trattengono delle entrate su ogni transizione, a differenza del pagamento con i contanti. Altri due aspetti fondamentali su cui investire saranno le spese di spedizione e le spese di pubblicità, senza il quale il vostro shop online non potrà prendere il volo. Una volta calcolato il budget, il secondo passo da muovere sarà un’accurata analisi di mercato, in modo da capire in quale nicchia di mercato andare ad inserire i vostri prodotti. Capire a quale mercato si appartiene è fondamentale per analizzare al meglio i competitor e adeguare i prezzi a ciò che già si trova in vendita nel vostro campo. Una volta compiuti questi passi preparativi, inizia l’iter obbligatorio da seguire. Bisogna innanzitutto aprire una Partita Iva; successivamente sarà necessario iscrivere l’e-commerce al Registro delle Imprese e di conseguenza dichiarare l’apertura dell’attività.
Una volta avviata l’attività, dovrete solo guadagnare la fiducia dei vostri clienti con un servizio di qualità.

 

In breve

Milano, al Giambellino arrivano i lampioni smart contro rifiuti e soste irregolari

Una nuova ed impensabile nuova arma per contrastare i furbetti dei rifiuti: a Milano, per la precisione al Giambellino,...